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Niccolò Stenone (Nicolaus Steno): Doodle Google per il padre della geologia e stratigrafia

Doodle Nicolaus Steno

NICOLA STENO DOODLE GOOGLE – A colui che è considerato il padre della geologia e della stratigrafia (ramo della geologia che studia la datazione delle rocce) Google dedica il Doodle dell’ 11/01/2012. Trattiamo di Niels Stensen nome italianizzato in Niccolò Stenone o Nicola Stenone, il vescovo cattolico danese nato nel 1638 che l’11 gennaio 2012 avrebbe compiuto 374 anni. Niels Stensen, conosciuto in latino come Nicolaus Steno, dopo essersi laureato in medicina girò l’Europa e soggiornò anche in Italia, dove in Toscana di fede luterana fino a quel momento si convertì al cattolicesimo. Sempre in Toscana cominciò a interessarsi di geologia e mineralogia, pubblicando nel 1669 “De solido intra solidum naturaliter contento dissertationis prodromus” che lo rese uno dei padri della moderna geologia. La sua attività scientifica fu molto vasta. A lui si devono scoperte in campo paleontologico relative alla classificazione e natura dei fossili. Celebre il caso delle glossopetre identificate come denti di squali. Non fa meraviglia dunque se il Doodle pensato da Google per Stenone appaia come un insieme di lettere fatte da stratificazioni di minerali su cui cliccando si ha – a seconda della lingua usata – il risultato della chiave di ricerca con il suo nome (ad es. “Nicolas Steno” per i paesi di lingua inglese come l’Australia dove è già apparso il logotipo e il messaggio che si legge scorrendo il puntatore del mouse “Nicola’s Steno’s 374th Birthday” – traduzione italiano: 374° anniversario nascita di Nicolas Steno Steno- ). L’impegno scientifico di Stenone si accompagnò a quello pastorale. Famoso il suo detto spesso citato nei discorsi che giustificano la curiosità scientifica e la voglia di scoprire: “pulchra sunt quae videntur, pulchriora quae sciuntur, longe pulcherrima quae ignorantur” (traduzione: belle sono le cose che si vedono, più belle quelle che si conoscono, bellissime quelle che si ignorano). Stenone fu beatificato il 23 ottobre 1988 da papa Giovanni Paolo II.

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