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Alzheimer, cura: bexarotene, effetti interessanti sui topi

BEXATORENE SOTTO OSSERVAZIONE PER CURA ALZHEIMER – Un farmaco che è stato usato sino a questo momento per curare alcune forme di tumori avrebbe rivelato attraverso uno studio su animali effetti interessanti per il trattamento dell’Alzheimer. In particolare secondo lo studio condotto da alcunni ricercatori statunitensi della Case Western Reserve University School of Medicine di Cleveland, il farmaco chiamato “bexarotene” sarebbe in grado di far regredire il morbo di Alzheimer nei topi. Gli effetti del farmaco antitumorale sarebbero peraltro abbastanza rapidi e si manifesterebbero già nelle prime ore di somministrazione. L’efficacia del bexarotene deriverebbe dal fatto che esso stimolando la produzione di Apolipoproteina E o ApoE, favorirebbe la “disincrostazione” delle placche di beta-amiloide e ciò comporterebbe effetti benefici per il cervello fra cui un riacquisto della memoria. La ricerca è stata pubblicata su “Science” e apre le speranze di milioni di persone affette da questa forma molto comune di demenza degenerativa invalidante che esordisce in genere oltre i 65 anni ma può manifestarsi anche in età presenile.