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Il cuore nel pallone

Oggi è San Valentino, viva l’amore!
L’amore che unisce ogni cosa, l’amore per la propria maglia. L’amore di Del Piero e Totti.
L’amore del pubblico di Napoli per Cavani, quando il matador va sotto la curva o quando punisce dal dischetto l’odiato Chievo, incubo dei tifosi partenopei.
L’amore di El Shaarawy per l’Italia.
Il piccolo faraone italiano si fa amare da tutti a Milano, anche dai leghisti che tifano Milan.
Quelli che si schierano in prima linea per negare la cittadinanza italiana a ragazzini che hanno la stessa storia di Stephan.
Pronti però, una volta deposta la maschera del razzismo alla domenica, a delirare quando il faraone delizia il pubblico con giocate degne del giovane Rivera.
E poi l’odio.
Quello di Pinilla per la squadra che non ha creduto in lui. Il cileno, per un beffardo scherzo del calendario, trova subito il Palermo sul suo cammino.
Il passato non si dimentica e Pinilla dopo il goal esulta in maniera irriverente, stizzito dalla mancanza di fiducia.
Potrebbe essere ancora innamorato del Palermo, chissà….In fondo sta al Cagliari in prestito, per cui forse con i rosanero ha preso solo una pausa di riflessione.
È amore vero quello di Zanetti per l’Inter.
Dopo la batosta contro il Novara, la faccia del capitano è tiratissima, come quella di chi abbia subito un gran rifiuto. Il rifiuto del tempo a concedere ancora glorie a questa Inter, ormai esausta.
Ed è amore anche quello dei sostenitori della Juve che attendono di veder giocare la loro squadra, impigliata tra i rinvii causati dalla neve che non vuole proprio lasciare l’Italia, condizionando quasi tutti i campi.
Tranne quello di Catania, dove l’amore dei tifosi scalda i cuori, il prato e mette in soggezione persino l’Etna.
Credeva di essere un vulcano, ma domenica, dall’alto, ha visto il Massimino esplodere. Ed è rimasto lì, in silenzio, a farsi cullare dall’orizzonte.

Antonio Soriero