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Diabete di tipo 2: dapagliflozin per il trattamento. Sì della Chmp

DAPAGLIFLOZIN – Un comunicato stampa congiunto da parte di Bristol-Myers Squibb e AstraZeneca rende noto che “CHMP, Commissione per la valutazione dei Medicinali per Uso Umano dell’EMA, ha espresso parere favorevole all’immissione in commercio di dapagliflozin, nato dalla ricerca congiunta di Bristol-Myers Squibb e AstraZeneca, come terapia per il trattamento del diabete di tipo 2 in aggiunta alla dieta e all’esercizio, in associazione con altri farmaci ipoglicemizzanti, inclusa l’insulina, e come monoterapia nei pazienti con intolleranza alla metformina”. Il comunicato prosegue spiegando le caratteristiche del Dapaglifloxin. Si tratta di “un inibitore selettivo e reversibile del cotrasportatore di sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2), che agisce in modo indipendente dall’insulina”. Il parere della Commissione per la valutazioni dei Medicinali per Uso Umano dell’Ema è arrivato – spiegano le due aziende farmaceutiche dopo una serie di studi e osservazioni che hanno riguardato 5693 pazienti con diabete di tipo 2, fra i quali 3939 sotto trattamento con dapagliflozin. Il parere del Chmp su dapagliflozin precorre quello dell Commissione Europea titolata nei prossimi mesi ad autorizzare l’uso dapagliflozin per trattamento del diabete di tipo 2 in 23 paesi dell’Ue.