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Howard Carter: Doodle con tomba di Tutankhamon "senza maledizione"

Doodle - Howard Carter
Doodle - Howard Carter

HOWARD CARTER DOODLE GOOGLE – Allo scopritore della tomba di Tutankhamon, la più grande scoperta nel campo dell’archeologia del XX secolo, Google ha dedicato il Doodle del 9 maggio 2012. Per Howard Carter nato a Swaffham il 9 maggio 1874 e morto a Londra il 2 marzo 1939, il gigante di Mountain View in occasione del 138° anniversario della nascita, ha dato incarico ad un Doodler di creare un logotipo e quindi lo ha messo in rete.
Si tratta di un Doodle dallo stile tutto egizio – e non poteva essere diversamente – che ricorda la grande scoperta. Carter dopo avere scavato a lungo nella Valle dei Re e senza perdere le speranze coronò il sogno di scoprire la tomba del Faraone nel novembre del 1922. Quindi l’archeologo proseguì negli scavi grazie anche ai fondi messi a disposizione da George Herbert, V conte di Carnarvon (uno sponsor dell’epoca) e il 16 febbraio 1924 venne aperto il sarcofago all’interno del quale vi era la mummia intatta di Tutankhamon.
Quanto al sovrano egizio va detto che il nome è riportato anche come Tutenkhamen e Tutenkhamon. Il nome originale, ovvero Tutankhaton, significa “Immagine vivente di Aton”, mentre Tutankhamon significa “Immagine vivente di Amon”. Dopo questa scoperta seguirono anche diverse morti di personaggi legati ad essa tanto da far nascere una superstizione la cd “maledizione di Tutankhamon”, secondo cui la tomba aveva una protezione magica contro i “profanatori”.
Al riguardo può rivelarsi interessante un articolo pubblicato sul sito del Cicap (Comitato Italiano per il controllo della affermazioni sul paranormale che ha fra i suoi fondatori Piero Angela) dal titolo “La morte colpirà chi disturberà il sonno del Faraone” in cui si tratta l’argomento promuovendo un’indagine scientifica
e critica nei confronti del paranormale e delle pseudoscienze, come il Cicap è solito fare.
Vero è che Howard Carter morì di morte naturale e la sua scoperta rappresenta per l’archeologia un importante passi avanti che ha permesso di avanzare nella conoscenza della civiltà egizia grazie al fatto che il corredo funerario fu ritrovato quasi intatto. La tomba fu ritrovata nella Valle dei Re ed è codificata anche con la sigla KV62. Howard Carter dopo la scoperta si impegnò anche a catalogare migliaia dei reperti rinvenuti che si trovano oggi al Museo Egizio del Cairo con lo stesso numero d’inventario assegnato dall’archeologo.
Messa da parte ogni superstizione che non ha ovviamente alcun senso – scorrendo il mouse sul Doodle di Google – si legge Howard Carter’s 138th Birthday (in Google Italia: 138° anniversario della nascita (compleanno) di Howard Carter, mentre cliccando su di esso si ottiene la chiave di ricerca Howard Carter.