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Pagelle Italia-Spagna 11.06.2012

ITALIABuffon 6,5: L’attacco spagnolo è solo Fabregas, non esattamente una prima punta alla Drogba. Tuttavia davanti ha Bonucci e a sinistra Giaccherini. Sa di cosa stiamo parlando, dopo un anno alla Juve. Allora decide di abbassare la saracinesca, fermando Iniesta con una parata alla Buffon. Proprio Fabregas lo trafigge. Per lui è un momento delicato, ma Buffon è sempre Buffon. SCOMMESSA VINTA.
Bonucci 5: Il goal della Spagna nasce da un’azione suggerita da lui. Inimitabile nell’innescare gli avversari. Si mantiene sui suoi livelli. KAZZER FRANZ.
De Rossi 7: Il totem della difesa. Partita da libero vecchio stile, alla Bergomi a fine carriera. Chiude tutto e fa ripartire l’azione con un piede ben diverso da quello di Bonucci. LO ZIO.
Chiellini 6: Selvaggio come al solito, lotta su ogni pallone, scalciando senza sosta. Un po’ appannato nella corsa, ma comunque promosso. GORILLAZ.
Maggio 5: Siamo a giugno, la saetta del Napoli è scaduta da un mese, come lo yogurt, ma il suo contributo non è neppure dello 0,1%. DISACTIVIA.
Thiago Motta 5: Confuso a centrocampo, messo in mezzo dai folletti del Barcellona. Non riesce a entrare nella sua partita e neanche in quella dell’Italia. Bello solo un colpo di testa che trova Casillas pronto. MOTTA, ADESSO NON E’ NATALE.
Pirlo 7: Geniale come di consueto, si esalta nel duello con Xavi, eterno rivale per la supremazia mondiale nel ruolo. Come Pavarotti con Domingo, decide di piazzare un acuto per intimorire Xavi: il lancio per Di Natale è da “midfield master”. IL TENORE
Marchisio 6: Lotta al di là delle proprie abitudini, partita di umiltà e sacrificio. Splendida la discesa alla Tardelli nel finale, ma arriva esausto alla conclusione. LODEVOLE
Giaccherini 5: Già averlo in Nazionale è indice della tristezza dei tempi italici. Titolare addirittura, padrone della fascia nientemeno. Fino a un anno fa duettava con Bogdani, adesso è nell’undici di partenza azzurro. Siamo fuori dalla sua portata. CATAPULTATO(dal 90′ Nocerino s.v.).
Cassano 5,5: Flebile, soffice, né punta né centrocampista. Lascia a Piqué tutto il tempo per pensare a Shakira. PAN DI SPAGNA (dal 65′ Giovinco 6: corre come un disperato, inventa un bel pallone per Di Natale. SI PUO’ DARE DI PIU’).
Balotelli 5: Sfoga la sua rabbia contro il terreno di gioco e la panchina, ma non siamo al “Grande Fratello”. Non bisogna menare gli oggetti, non c’è un confessionale….Vittima dello showbiz, dimentica il campo, dimentica Ramos, dimentica come si segna….IN NOMINATION (dal 56′ Di Natale 7: il Messi dell’Udinese esce per una volta dalla provincia e si erge a giocatore di rango europeo. Gran goal di piatto destro, un goal alla Di Natale, sul palo lungo. Un altro “mezzo goal” con sforbiciata in tuffo. In campionato di questi ne ha fatti tanti, l’Europa non lo premia come meriterebbe, però c’è alla grande. VOTA ANTONIO)
All. Prandelli 7: Mette bene in campo l’Italia, trasmette personalità e indovina i cambi.

SPAGNACasillas 6: È un grandissimo portiere. Il migliore, insieme a Buffon, Neuer e Cech. Attento in tutte le circostanze, nulla può sulla conclusione di Di Natale. VOGLIO UNA VITA TRANQUILLA.
Arbeloa 5,5: Il punto debole della difesa spagnola non viene aggredito a dovere. Cassano non punge moltissimo e anche Giovinco non lo imbarazza più di tanto. SALVO
Piqué 6: È un centrale difensivo con piedi migliori di Giaccherini. Sempre elegante, mai in sofferenza. ASSO DI PIQUÉ
Sergio Ramos 6,5: Massiccio, tignoso, ruba a Balotelli un pallone che Mario teneva accanto al cuscino. Ha l’arduo compito di sostituire Puyol, il monumento della difesa spagnola. Maldini anni fa lo aveva individuato come suo erede, non siamo a quei livelli, ma è un top player. QUEL RAMOS DEL LAGO DI ¿CÓMO?
Jordi Alba 6: Giocate facili e ottima corsa. Maggio si spegne dalle sue parti e lui fa più volte capolino in attacco. ALBA CHIARA.
Busquets 6: Il meno appariscente tra i super centrocampisti del gruppo Barca. Ordinato e forte nei contrasti, randella senza sosta e si fa rispettare. NON LE BUSQUETS.
Xabi Alonso 6: Grande personalità, giocate a testa alta e centrocampo in mano. Manca, fortunatamente per l’Italia, in fase conclusiva. ALONSO NON FARE LO……….
Xavi 6: Il “tiqui-taca” nel primo tempo non decolla e allora decide di partecipare alla rissa a centrocampo. Nel secondo tempo l’Italia cala e lui ricomincia a predicare calcio. XAVI IN MANO.
David Silva 5,5: Il fuoriclasse del City non mantiene le attese…. Lascia a Manchester le sue celebri e funamboliche serpentine, preferendo non rischiare troppo. SI SILVA CHI PUO’ (dal 65′ Jesus Navas 6,5: Grande mossa del coach spagnolo che lo tira fuori dalla panchina per l’ultima mezz’ora di fuoco. Entra e fa impazzire la difesa azzurra. FRUTTO DEL BOSQUE)
Iniesta 7: Il migliore in campo per la Spagna. Folletto indecifrabile, dotato di un superbo controllo di palla. I maligni dicono sia lui il più grande merito di Messi. Ogni tanto si può correre il rischio di crederci. IO ME NE ANDRÉS.
Fabregas 7: Del Bosque lo schiera come unica punta. Lui, regista allevato con sapienza da Wenger. Piccolo particolare: Cesc sa fare tutto. Anche in attacco regala una signora partita e il goal è da centravanti puro, alla Gilardino prima di essere risucchiato dalle paure di Firenze. LA FABREGAS DEL SORRISO (dal 74′ Fernando Torres 5: Allergico da due anni al goal. Vede quello strano oggetto davanti a sé, la porta, ma preferisce buttarla fuori. ARROCCO DI TORRES ).
All. Del Bosque 6,5: Legge bene la partita e alla fine prova a vincerla. Bravo.

Antonio Soriero