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Amelia Earhart: Google celebra Lady Lindy. Mistero sulla scomparsa

Google Doodle - Amelia Earhart
Google Doodle – Amelia Earhart

MARY EARHART DOODLE GOOGLE – Chissà se la popolarità che le verrà dall’essere celebrata da un Doodle su Google, sarà utile per scoprire le cause della sua scomparsa. È una domanda che più di qualcuno si farà, leggendo il profilo su Wikipedia di Amelia Earhart, all’anagrafe Amelia Mary Earhart, o studiandone più in generale la biografia.
Amelia Earhart è stata una aviatrice statunitense a cui sono legati diversi record nella storia del volo stabiliti agli inizi del 1900 (fra gli anni venti e trenta). Nata il 24 luglio 1897 ad Atchinson e deceduta, ma su questo ci soffermeremo più avanti, nell’Oceano Pacifico il 2 luglio 1937, Amelia Earhart fu la prima donna nel 1928 ad attraversare l’Atlantico e a riuscire nel 1932 la trasvolata in solitaria con il tempo di 14 ore e 56 minuti sufficienti a volare da Terranova (isola canadese) a Londonderry nell’Irlanda del nord.
Prima di lei ci era riuscito solo Lindbergh. Ed ancora nel 1932, Lady Lindy, così veniva soprannominata, riuscì ad essere la prima donna a sorvolare gli USA senza scalo partendo da Los Angeles fino ad arrivare nel New Jersey. Ma il sogno dell’instancabile aviatrice sempre a caccia di record fu quello di diventare la prima donna a fare il giro del mondo in aereo. Ci prova nel 1937 e dopo avere fallito un primo tentativo ritenta insieme a Frederick J. Noonan il primo giugno 1937. Partita da Miami e giunta sui cieli dell’isola di Howland, atollo situato a poco a nord dell’equatore e circa 3100 km a sud-ovest di Honolulu dopo avere trasvolato decine di migliaia chilometri e compiuto quasi per intero il giro del mondo, Amelia Earhart sparisce. Nell’ultimo contatto radio, Lady Lindy avverte la guardia costiera “dobbiamo essere su di voi ma non riusciamo a vedervi. Il carburante sta finendo…”. Probabilmente il velivolo, un Lockheed Electra modificato (Lockheed 10E Special) precipitò e si inabissò nelle acque dell’oceano pacifico. A nulla valsero le ricerche che vengono interrotte il 18 luglio autorizzate dal Presidente Roosevelt di ritrovare l’aviatrice per le quali furono utilizzati diverse navi e decine di aerei. Ma sul suo mancato ritrovamento da quel momento si alimentarono diverse leggende. Chi ipotizzò fosse stata catturata dai giapponesi, chi in missione segreta autorizzata da Roosevelt e chi ancora sopravvissuta ai campi di prigionia e tornata negli Usa sotto falso nome.
Recentemente nel 2010 sono stati ritrovati dei resti ossei sull’isola di Nikumaroro che fanno seguito ad un ritrovamento del 1991 di una scarpa femminile. Forse fu proprio l’atollo disabitato dell’Oceano pacifico che si trova nell’arcipelago delle Isole della Fenice il luogo dove finì il suo ultimo volo la celebre aviatrice, atollo che ne divenne così la sua tomba.
Non mancano sul web, siti (ad es. Tighar) dedicati alla misteriosa scomparsa di Amelia Earhart di cui Google celebra il 115° anniversario della nascita (Amelia Earhart’s 115th birthday) con un Doodle raffigurante l’aviatrice pronta a salire sul suo Lockheed Electra. Cliccando sul Doodle che già appare in altre parti del mondo in cui si è già entrati nel giorno del compleanno di Amelia, ovvero martedì 24 luglio 2012, si ottengono i risultati della chiave di ricerca Amelia Earhart.