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Montepaone: gruppo di avvocati lancia proposta per mantenimento del Gdp di Chiaravalle

MONTEPAONE (CZ) – Trovare una soluzione per evitare la soppressione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Chiaravalle (Cz) coinvolgendo le amministrazioni dell’area jonica e delle pre-serre è stato il motivo dell’incontro che si è tenuto presso la sede della delegazione comunale di Montepaone Lido, promosso da un gruppo di avvocati con studio a Montepaone. Il dibattito ha registrato la presenza di diversi avvocati a cui era rivolto l’invito, ma anche di alcuni esponenti politici che con la loro presenza hanno voluto testimoniare la sensibilità verso il problema fra cui Isabella Venuto avvocato e consigliere di minoranza del Comune di Montepaone e Mario Migliarese capogruppo minoranza nonché Antonio D’Amato,  consigliere comunale di Soverato. I lavori sono stati coordinati dall’avvocato Fabio Guarna il quale dopo avere spiegato che l’iniziativa programmata ha l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni sul problema e che è intenzione dei promotori non confinarla solo agli avvocati montepaonesi, ha dato la parola all’assessore del Comune di Montepaone, Giuseppe Macrì anche lui avvocato e a Francesco Lucia, consigliere di minoranza seduti al tavolo dei relatori. Macrì nel suo intervento ha messo in evidenza che in merito alla soppressione del Gdp di Chiaravalle Centerle, le amministrazioni locali stanno tentando di trovare una soluzione ma ha spiegato che esistono difficoltà finanziarie da parte degli enti che si presentano come un difficile ostacolo da superare. Francesco Lucia, pur rilevando le difficoltà della praticabilità del progetto, si è riservato di valutare la proposta degli avvocati e assumere ogni iniziativa utile in merito. Quindi è toccato all’Avvocato Franco Iirillo, estensore della proposta illustrarla spiegando quali sarebbero le conseguenze negative del trasferimento del Gdp di Chiaravalle non solo per la classe forense ma per l’intera collettività: “a cominciare – ha spiegato l’avvocato Iirillo – dall’aumento dei disagi e dei costi per i cittadini: si pensi alle spese di trasferta e quelle per testimoni e periti, l’aumento dei tempi di giustizia per la conclusione dei processi, le difficoltà di parcheggio nell’area catanzarese”. Iirillo inoltre ha fatto notare che “gli attuali locali dell’ufficio del Gdp di Catanzaro sono assolutamente inadeguati ad accogliere gli otto mandamenti soppressi aventi una popolazione di circa 130.000 abitanti e ancora “che l’accorpamento nella città di Catanzaro andrebbe ad incidere notevolmente su quelle lungaggini giudiziarie che rappresentano da tempo un serio problema per il normale svolgimento della giustizia”. Dopo avere elencato altre ragioni a sostegno delle ragioni del no alla soppressione dell’ufficio giudiziario, Iirillo ha anche auspicato che le amministrazioni comunali del comprensorio, valutino la possibilità prevista dalla legge di consorziarsi e presentare un progetto per il mantenimento dell’ufficio. Progetto che secondo Iirillo non peserebbe troppo sui bilanci comunali se si considera la possibilità di impiego di personale comunale distaccato all’ufficio giudiziario. Il dibattito è proseguito con la richiesta di alcuni avvocati a non fermarsi e attivarsi al massimo nell’opera di sensibilizzazione di coloro che possono trovare e praticare una soluzione. Ha preso inoltre la parola il consigliere comunale del gruppo “Amo Soverato”, Antonio D’Amato che si è detto pronto a collaborare verso ogni forma di protesta che il comitato intende portare avanti e ha ricordato le battaglie che sta portando avanti a difesa di altri servizi di cui si teme la chiusura nel territorio del soveratese.  Infine, il Giudice di Pace Franco Lombardo, dopo avere tracciato la sua lunga esperienza di magistrato si è complimentato per l’iniziativa che “per quanto a sua conoscenza – è la prima promossa da un gruppo di Avvocati”. Quindi gli avvocati hanno sottoscritto un documento da trasmttere alle varie amministrazioni locali nei prossimi giorni.