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Soverato, successo del Don Rua day

Don Gino Martucci, direttore Istituto Salesiano di Soverato (Cz)

SOVERATO – Come ogni anno ai Salesiani di Soverato per il don Rua day c’era tanta gente, tanti stand, tanta musica e allegria e c’era  il cortile. Sì, il cortile, il luogo dove si sono cresciute generazioni di studenti e che la pedagogia salesiana tiene  nella massima importanza, rappresentando un luogo di aggregazione in cui il gioco, lo sport, i gruppi di interesse  favoriscono la crescita degli allievi in modo sano e armonioso. Un cortile, dove quest’anno in mezzo agli stand  organizzati per la festa si distingueva grazie anche alla statura alta la figura di un giovane salesiano: Don Gino Martucci, il nuovo direttore che in mezzo ai ragazzi ha avuto l’occasione di incontrare la cittadinanza, molto legata a questa festa e alla figura di Michele Rua, fondatore della casa salesiana nel 1908. Don Gino si è fatto intervistare in cortile circondato dai giovani ed è sembrato gradire le domande che gli abbiamo posto soprattutto quando abbiamo ricordato la sua esperienza missionaria in Albania: “Soverato – ha risposto – è una realtà diversa ma l’accoglienza che mi è stata riservata dalla città testimoniata da tante presenze oggi, mi aiuta ad essere ottimista per l’opera che dovrò prestare”, quindi gli abbiamo chiesto come intende sviluppare i suoi rapporti con le istituzioni e che impressione ha ricevuto da quest’ultime? “Intanto – ha risposto – mi piace osservare che alla festa di don Rua, – c’è il sindaco della Città, Leonardo Taverniti ed è importante la sua presenza insieme a quella di tanti altri cittadini. Inoltre rilevo che ho ricevuto una bella accoglienza da parte delle istituzioni civili e militari e la cosa mi ha fatto molto piacere”. E neanche a farlo apposta mentre Don Martucci parla con noi, si vede arrivare il maresciallo Di Cello con il nuovo ufficiale Saverio Sica che da qualche giorno ha dato il cambio al capitano Emanuele Leuzzi in servizio al nord dopo essere stato  a Soverato per qualche anno. Così Martucci, fa un  cenno di saluto prima di dare il benvenuto ai militari e risponde all’ultima domanda sul significato del don Rua Day. “Credo che la festa di oggi vada vissuta seguendo lo spirito e le parole di Papa Paolo VI che beatificò Don Michele Rua nel 1972, ‘Don Rua ha fatto della sorgente (Don Bosco ndr), una corrente, un fiume’ “. Ed effettivamente è stato proprio questo il leit motiv dell’intera serata con protagonisti i giovani allievi di Don Bosco in mezzo agli stand e sul palco a cantare, ballare, vivere momenti di allegria. Il tema della serata è stato: “un incontro cuore a cuore: Don Rua e la Calabria”, in cui l’impegno culturale dei giovani con l’obiettivo di scoprire e valorizzare le bellezze della province calabresi e delle regioni Campania, Basilicata, Calabria e Puglia in cui opera l’Ispettoria Salesiana meridionale – ha spiegato il giovane dirigente scolastico della scuola Saverio Candelieri – si è arricchita di un’attività pratica attraverso cui sono stati allestiti degli stands che rappresentassero al meglio gli studi fatti sul tema.  Alla fine ha vinto lo stand del terzo liceo classico con “Le Castella e Capocolonna” ma hanno vinto tutti. Lunedì 29 ottobre 2012 alle ore 18.30 si terrà nella Chiesa parrocchiale Ss.ma Maria Immacolata, con la presenza di don Pasquale Cristiani Ispettore dei Salesiani dell’Italia meridionale, di tutti i Salesiani dell’Opera di Soverato e delle Suore FMA di Soverato, la Celebrazione Eucaristica in memoria del beato Michele Rua. Una festa all’insegna del pieno spirito salesiano. Diceva Don Bosco, infatti: “allegria, studio e preghiera.  Questo è il grande programma per vivere felice, e fare molto bene all’anima tua e agli altri”. – Fabio Guarna