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Ingress: Google ci porta in giro per gioco

Niantic Project - Ingress
Niantic Project – Ingress

NIANTICPROJECT – Ingress è un nome azzeccato non solo per un videogame, ma anche per un progetto. Dà l’idea di un viaggio, di un’avventura, di una nuova esperienza. E Ingress è il videogioco che è possibile scaricare su Google Play appena lanciato dal gigante di Mountain View, pubblicato per il momento solo sulla piattaforma Android.
Difficile definirlo e descriverlo perché è tutto da scoprire e soprattutto bisognerebbe definirlo in “progress” come è del resto – ci spingiamo a dire – il leit motiv di Google, dall’algoritmo ad ogni altra novità che presenta nello scenario di internet e ancor più in quello virtuale.
INGRESS – Ed a proposito di virtuale, “Ingress“, a dire il vero proprio non lo è, infatti, attraverso la geolocalizzazione e la necessità di interagire per coloro che si accingono a “giocare”, è per gli sfidanti necessario muoversi realmente. Come, ad esempio (ma bisogna giocare per capirlo meglio) catturare alcuni oggetti definiti “portali” che è possibile soltanto se si visitano luoghi chiave come musei e biblioteche. Fatta la visita e catturati gli oggetti, è possibile pretendere il controllo di un determinato territorio, ridisegnando confini cittadini e altre cose ancora. Non solo, ma per fare punti, i cd punti energia XM, è opportuno uscire di casa e raggiungere posti definiti.
ILLUMINATI E RESISTENZA – La sfida è fra gli Illuminati e la Resistenza nel gioco, nella realtà invece è finalizzata a creare un gioco che stimoli ad uscire all’aperto. Ma attenzione: immaginate cosa potrebbe succedere, se le località da visitare o meglio il luogo da visitare fosse un esercizio commerciale che ha stretto accordi pubblicitari con Google.
Non sarebbe più una visita virtuale, quella che Mr G, porterebbe al proprio cliente come riesce attualmente con il classico clic dei banner. Ma reale. Lo sviluppatore del gioco è John Hanke.