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Soverato, Rotary premia Suor Grazia: "Un buon esempio per la città"

Suor Grazia (IV da sinistra) insieme ad alcune ex-allieve, consorelle e la direttrice Suor Ausilia De Siena

SOVERATO – A Suor Grazia Gadaleta è stato riconosciuto un premio per il lavoro svolto a servizio della comunità soveratese dal locale Rotary club. Suor Grazia è stata definita dalle sue ex-allieve Un buon esempio per la società soveratese. E buon esempio è il refrain che torna in mente se si pensa alla Suora Figlia di Maria Ausiliatrice che dal 1958 è in città dopo essere diventata Suora. Di Suor Grazia è orgogliosa e soprattutto lo sono le ex allieve delle figlie di Maria Ausliatrice che appresa la notizia della volontà da parte del Rotary Club di Soverato di riconoscerle un premio per il lavoro che ha svolto nella lunga carriera scolastica, sono corse a congratularsi con la “vincitrice” esprimendole gratitudine per quanto ha fatto manifestando entusiasmo e orgoglio per il giusto riconoscimento consegnatole ieri. A parlare sulle pagine dei giornali a nome di tutti di Suor Grazia è Maria Talarico , ex allieva molto legata come tanti alla Suora. Talarico insegna nella scuola primaria di Soverato intitolata alla beata Laura Vicuna e ci parla della sua maestra di vita.”Parlare di ‘ buon esempio’ oggi, può sembrare strano – dice – ma a parte il termine, forse non è poi tanto anacronistico se si pensa a quanto dice San Paolo: “’comportatevi da figli della luce, “coloro che credono in Dio si sforzino di essere i primi nelle opere buone. A Soverato – prosegue – il buon esempio è dato sicuramente dalla presenza della casa delle Figlie di Maria Ausiliatrice ed oggi in particolare, mi piace ricordare una sua figlia, Suor Grazia Gadaleta che il Rotary Club ha voluto riconoscere il suo lavoro con una premiazione”. Su cosa significa per le ex allieve l’assegnazione del riconoscimento per il lavoro attribuito a Suora Grazia, Talarico dice: “Sicuramente tanta gioia e orgoglio anche se non nascondiamo che per la vincitrice, anche il solo partecipare alla cerimonia è stato fatica e sacrificio, proprio per il suo lavorare in silenzio e lontano dalla ribalta, “con “cuore grande e generoso” capace di vivere in umiltà le proprie debolezze e quelle degli altri. Con questo riconoscimento le exallieve della cui federazione mondiale, a livello locale, suor Grazia è responsabile , hanno oggi un faro a cui riferirsi. Suor grazia nella sua lunga carriera – prosegue Maria Talarico – ha cercato di trasmettere nei giovani la passione per la cultura e per le lingue in particolare, la cui conoscenza non è solo un fatto tecnico ma permette di apprezzare la cultura di altri popoli, di comunicare con loro e di vivere il senso della spazialità, della fratellanza, dell’amore e della salesianità. Fra le ex-allieve che hanno scelto di specializzarsi dopo gli studi superiori in lingue, tornando a Soverato, hanno sempre manifestato gratitudine per la preparazione di base conseguita che ha consentito loro di conseguire ottimi risultati e di esercitare un lavoro gratificante. Molte di loro, oggi sono ottime insegnanti e una , originaria di Fabrizia è impiegata all’Onu – Fabio Guarna