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Soverato, scenari politici e finanziari

Foto panoramica di Soverato
Soverato

SOVERATO – Fino a qualche giorno fa soltanto Rutger Hauer nei panni del replicante Roy Batty in Blade Runner avrebbe potuto dire, “di avere visto cose che voi umani non potreste immaginarvi”. Oggi sembrano dirlo tanti soveratesi che – distanti dalle vicende che toccano il Palazzo – sentono parlare della propria città come ormai sull’orlo del dissesto. I sacrifici che l’ente infatti dovrà chiedere ai contribuenti, comunque vadano le cose, non si prospetta roseo. Infatti se dovesse trovare seguito il piano di riequilibrio finanziario che l’Ente sta predisponendo in ossequio alle procedure previste dall’art. 243 bis del testo unico, le misure previste per risollevare i conti sarebbero destinate a far stringere la cinghia a molti cittadini. In caso contrario l’ipotesi dissesto si presenterebbe come la più probabile e tale condizione finanziaria farebbe scivolare le decisioni in materia contabile ad un commissario e quindi una figura diversa da un organismo politico e, per il suo status meno portato a comprendere negli angusti spazi di manovra come contemperare esigenze di equità sociale e risanamento del debito. Vero è che in tale fase, un appello a stare tutti uniti, generalmente la classe politica lo fa. Quando è arrivato Monti – si parva licet componere magnis –  è andata così, ma a Soverato a meno di non voler credere a confidenze che perdono subito credibilità quando per esse si chiede il silenzio stampa, il vento spinge verso il conflitto e non la pacificazione. Al punto che se dovesse essere scelta un’immagine per raffigurare il sindaco Leonardo Taverniti in qualità di rappresentante del popolo che amministra, essa potrebbe essere quella di San Sebastiano, pieno di frecce che arrivano da ogni parte. E’ pur vero però che, nonostante le frecce, la storia del Santo potrebbe indurre il primo cittadino all’ottimismo, perché si narra che Sebastiano, condannato a morte da Diocleziano nonostante fosse stato trafitto da così tante frecce da sembrare un istrice e quindi abbandonato dai soldati che lo avevano creduto morto, in realtà fu salvato da Santa Irene che era andata a recuperarne il corpo per dargli sepoltura, scoprendo però che San Sebastiano era vivo. Quindi dopo un po’ di cure San Sebastiano guarì completamente. Stando così le cose e avvicinandosi le prossime elezioni al Parlamento destinate ad avere un’influenza su tutto ciò che è affidato alla politica, dal più piccolo comune alla più grande regione, ogni previsione politica per Soverato è davvero complessa. Ci sarà un rafforzamento della maggioranza che ha perso due elementi o un ulteriore indebolimento? Non è escluso che dopo la tornata elettorale potrebbe spuntare anche qualche ipotesi al momento difficile da credere, ovvero per tornare all’incipit di questo articolo “cose che voi umani non potreste mai immaginarvi….” – Fabio Guarna