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Polpo di scena!

Sarà pure Vecchia, ma è difficile tenere il passo della Signora.
Questo devono aver pensato Mazzarri e Petkovic all’indomani dei due pareggi che hanno inchiodato Napoli e Lazio a 5 punti dalla Juventus.
Inchiodati come il povero Padelli nella porta dello Juventus Stadium da quella furia di Paul “il polpo” Pogba, 19 anni e tantissima voglia di mettersi in mostra.
L’esultanza dopo il primo goal sembra voler significare:” Ehi, non avete visto ancora nulla!”.
La stessa esultanza messa in mostra dopo lo splendido goal al Napoli. Effettivamente poi ha fatto meglio.
Contro l’Udinese il match per la Juve non si sblocca, allora ci pensa “il polpo” a inventare una conclusione violentissima dai 36 metri. Palla in quello che fino a qualche anno fa si chiamava “il 7” e Padelli trafitto.
Secondo tempo, altra porta, altro angolo. Pogba protegge il pallone come Vieira negli anni belli, si gira, punta la rete e castiga nuovamente Padelli.
Poi il match perde di senso e persino Matri timbra il cartellino.
In perenne attesa di Drogba, la Juve si gode Pogba, assonanze significative, suffissi da campioni.
L’ivoriano è un monumento del calcio contemporaneo.
Il francesino, se riesce a mantenere la testa a posto (non per quel che riguarda l’acconciatura, discutibilissima), può davvero presentarsi come il miglior prospetto mondiale in mezzo al campo.
Juve maestosa senza Pirlo e Marchisio, Lazio in affanno a Palermo.
Discorso diverso per il Napoli, che su un campo difficile come quello di Firenze, arpiona un pareggio con gli artigli del condor Cavani. Centesimo goal in serie A. Il Matador non frena.
Accelera parecchio il Milan, grazie a una doppietta del redivivo Pazzini.
Dopo 9 goal di fortuna e rimpalli, la decima marcatura del Pazzo è da bomber di rango. Si smarca in un fazzoletto, ridicolizzando il malcapitato difensore, e gira la sfera in porta come non faceva dai tempi della Samp…..Lì c’era Cassano, adesso manca…..
Almeno quanto manca all’Inter, incapace di vincere una partita che la Roma stava per buttare via.
Tra i nerazzurri ha impressionato Guarin, una sorta di energumeno dai piedi fatati. Il colombiano mi ricorda molto Davids, anche se dovrà dimostrare ancora tanto prima di essere paragonato al pitbull con gli occhiali.
In coda, importante vittoria del Siena che tarpa la crescita della Samp e allucinante sconfitta in casa del Genoa.
Siamo sicuri sia tutta colpa di Delneri?