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Soriero (Pd) su Sacal: “La destra è responsabile delle difficoltà"

On.le Giuseppe Soriero
On.le Giuseppe Soriero

CALABRIA – Pino Soriero è candidato al senato nel Partito Democratico in Calabria e nel settore dei trasporti ha diverse esperienze fra le quali quella di essere stato sottosegretario ai trasporti nel primo governo Prodi, Ministro Burlando e quindi Presidente del Porto di Gioia Tauro. Non fa meraviglia se Soriero intervenga sul tema intervenendo con un duro attacco che di seguito riportiamo interamente e diffuso agli organi di informazione in cui prende posizione sull’Aeroporto di Lamezia Terme e in particolare sulle vicende della S.A.CAL. S.p.A., la Società Aeroportuale Calabrese, a capitale misto in cui la maggior parte delle azioni appartiene ad enti pubblici ed il rimanente ad investitori privati. Scrive Soriero: “Gli stessi esponenti della destra che oggi si scandalizzano per la scarsa considerazione in cui è tenuto l’aeroporto di Lamezia Terme sono più o meno i medesimi che nei mesi scorsi si sono esercitati nelle alchimie di potere per definire gli assetti di gestione del più importante aeroporto della Calabria”. Esordisce così Pino Soriero, già sottosegretario di Stato ai Trasporti, che nei mesi scorsi più volte pubblicamente aveva sollecitato le istituzioni ai vari livelli ad affrontare in tempo la valorizzazione del grande aeroporto di Lamezia. “Quello di Lamezia – prosegue Soriero – è l’unico aeroporto d’Italia che da mesi colpevolmente subisce il rinvio della nomina del presidente e del direttore. Basta con le ipocrisie. Gli esponenti di quella destra che si sono attardati in trattative di potere deleterie hanno svilito ruolo e prestigio di questa infrastruttura proprio nella fase in cui il Governo si accingeva a varare l’atto di indirizzo per la definizione del piano nazionale. Già il 30 ottobre del 2012 avevamo lanciato un allarme, ricordando che: “quello di Lamezia non è un aeroclub sulla cui gestione possano decidere quattro amici al bar; è invece un aeroporto internazionale con funzioni complesse. Nel rispetto delle singole persone avevamo sollevato una questione eminentemente politica: il rapporto inscindibile tra gestioni complesse e competenze specifiche. In particolare per la direzione tecnica, ruolo delicatissimo per il quale in tutti gli aeroporti d’Italia sono richieste competenze specifiche accumulate nel campo della gestione aeroportuale. Le condizioni della Sacal sono infatti delicatissime, come giustamente da tempo segnalano i lavoratori e le organizzazioni sindacali cui va tutta la nostra solidarietà attiva. Si tratta di chiarire innanzitutto gli aspetti relativi alla struttura del bilancio come già sollecitato più volte formalmente dal sindaco e dall’amministrazione comunale di Lamezia. È necessario assicurare il massimo di trasparenza – conclude Soriero – nel funzionamento della società aeroportuale in presenza di significativi investimenti tra cui il bando di 58 milioni di euro per la nuova aerostazione. C’è poi da tutelare con autorevolezza il sistema degli aeroporti calabresi affinché siano valorizzati nelle diverse funzioni sia quello di Reggio che quello di Crotone. Avendo però chiaro che come per i porti, tutti i calabresi accettano il primato di Gioia Tauro così per gli aeroporti tutti devono davvero decidere di valorizzare le potenzialità straordinariamente positive del grande aeroporto internazionale di Lamezia”.