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Benedetto XVI lascia il Pontificato: testo in italiano abdicazione

CITTA’ DEL VATICANO – Sono le 11,46 dell’11 febbraio 2013 e Papa Benedetto XVI annuncia l’addio dal Pontificato. Avverrà il 28 febbraio 2013 alle ore 20,00 (ora del Vaticano). La notizia rimbalza in tutto il mondo e non mancano commenti e reazioni. Una decisione che nessuno si aspettava e che ha sorpreso tutti. Papa Joseph Alois Ratzinger ha annunciato di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, successore di San Pietro, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. L’ultimo caso di dimissioni di un Pontefice risale a Celestino V più di sette secoli fa. Celestino fu il 192º Papa della Chiesa cattolica dal 29 agosto al 13 dicembre 1294. La circostanza pertanto presenta anche dal punto di vista delle procedure di diritto canonico un caso da affrontare abbastanza complesso. Vero è che ogni parola, ogni passo del messaggio adesso è oggetto di riflessione anche dal punto di vista giuridico. Il testo dell’abdicazione è pubblicato in varie lingue sul sito ufficiale del Vaticano nella sezione stampa dedicata ai bollettini. Di seguito riportiamo il testo in lingua italiana:  – “Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. – Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio. – Dal Vaticano, 10 febbraio 2013”