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Governo Grillo vs Governo Monti: anomalie e fantapolitica

In queste ore in Italia si continua a parlare di politica e tutti i discorsi sono concentrati a capire se dalle tre forze in Parlamento potrà venire fuori un governo o se alla fine si andrà alle elezioni. Ad azzardare un quadro fantapolitico si dovrebbe dire che se l’Italia fosse un paese “normale”, ovvero se non ci fossero anomalie la vera sfida dovrebbe essere fra due sole forze, ovvero quella del Movimento Cinque stelle fondato da Grillo e Casaleggio e la coalizione di Mario Monti. Ed infatti in Italia le anomalie sono due, la prima è la presenza del Partito Democratico, ovvero con tutte le trasformazioni avvenute per restare in vita, l’ultimo partito comunista europeo sopravvissuto, e l’altra il centrodestra di Silvio Berlusconi, nato proprio perché esiste l’ultimo Partito comunista d’Europa. Naturalmente, ingoiando molti rospi, bisogna riconoscere che Massimo D’Alema è riuscito a fare il suo dovere, ovvero portare nel nuovo millennio un partito che in nessun altro paese d’Europa è sopravvissuto, tanto che bisognerebbe concedergli l’onore delle armi. Probabilmente se non fosse crollato il muro di Berlino, l’armatura capitalista e qualche tonaca religiosa il Pd non l’avrebbe avuta. E non avrebbe avuto neanche bisogno di iniezioni di socialismo reale somministrate dai sindacati e probabilmente non avrebbe portato il nome del Pd. Ma non sarebbe nato neanche il berlusconismo in Italia. Insomma tanti se e tanti ma. Vero è però che se la sfida fosse fra una coalizione convinta a sostenere le ragioni dell’Europa attuale in cui le banche svolgono un ruolo centrale e un’altra che vuole un’Europa diversa, secondo un modello che si pone in alternativa a quello di adesso, la sfida dovrebbe essere fra la coalizione di Mario Monti e quella di Beppe Grillo. Certo, in queste ore non l’avrà pensata così Giorgio Napolitano, tutto impegnato a capire se Bersani o altri potranno ricevere un incarico cd esplorativo. E non sappiamo neanche se dovessero esserci presto delle elezioni, se la penseranno allo stesso modo gli italiani, convinti ancora una volta di dover decidere fra centrodestra, centrosinistra e ora 5 stelle. Non possiamo non pensare in questo viaggio nella fantapolitica però che, crollato il muro del Pd, il destino è che crolli anche quello di Silvio Berlusconi. E’ un po’ come Diabolik e Ginko: se non c’è l’uno non ci può essere l’altro. Resta allora l’Europa moderna contro l’Europa del futuro. Quale delle due sarà migliore, saranno gli italiani a decidere. Ma probabilmente è troppo presto anche  se si è fatto tardi.  – Fabio Guarna
ps il pezzo è postato di getto per evitare autocensure  (scusate quindi refusi o periodi poco chiari) !! Fabio Guarna