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Olio di oliva: dal 2014 al ristorante solo in bottiglia con etichetta. Dietrofront Ue

Scatta dal 2014* l’obbligo per i ristoratori che vogliono offrire olio di olive di usare solo bottiglie monouso con l’etichetta originale. Le bottiglie peraltro dovranno essere dotate di una chiusura che impedisca che  possano essere riempite con olio di provenienza diversa dall’originale. La decisione sostenuta da 15 paesi dell’Unione Europea tra i quali l’Italia, Spagna, Grecia e Portogallo che sono fra i più grossi produttori di olio d’oliva ha trovato una forte opposizione di altri paesi fra i quali la Germania.
Il provvedimento proposto dell’UE fa parte del programma d’azione europeo dell’olio di oliva che mira a garantire la qualità e autenticità del prodotto che usa il consumatore finale e la sua salute. Non solo, ma il piano europeo dell’olio d’oliva ha fra le sue finalità di assicurare la sicurezza del prodotto attraverso un controllo dell’igiene e consentire al consumatore di individuare la qualità e l’origine dell’olio di oliva. Nel provvedimento è previsto l’uso di una nuova etichetta sull’origine del prodotto più visibile da chi sceglie l’olio nonché maggiori sanzioni per le frodi. La Coldiretti Italiana ha accolto con piacere la decisione dell’Unione Europea.

*[AGGIORNAMENTO] – La UE ha fatto dietrofront e ha ritirato la proposta. Infatti  attraverso il commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos, l’Unione Europea ha annunciato che la proposta è stata ritirata perché non è stata “formulata in modo da raccogliere il consenso dei paesi consumatori e dei ristoratori”

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