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Erwin Schrödinger e il paradosso del gatto

Il gatto è il protagonista del Doodle del 12 agosto 2013, messo in rete da Google per celebrare il 126° anniversario della nascita del fisico e matematico Austriaco Erwin Schrödinger, nobel nel 1933 per l’equazione di Schrödinger. Cliccando sul Doodle “felino” si ottengono i risultati della chiave di ricerca Erwin Schrödinger mentre scorrendo il mouse si legge “Erwin Schrödinger 126th birthday”.
Ma perché un Doodle in cui appare un gatto? Ebbene Erwin Schrödinger è conosciuto anche per il paradosso del gatto di Schrödinger che serve a dimostrare che l’interpretazione “ortodossa” della meccanica quantistica è insufficiente quando descrive sistemi fisici dove il livello subatomico si relazione con il livello macroscopico. I fondamenti del paradosso sono ben riassunti su Wikipedia Italia che riportiamo per completezza interamente in cui si legge: “Si possono anche costruire casi del tutto burleschi. Si rinchiuda un gatto in una scatola d’acciaio insieme alla seguente macchina infernale (che occorre proteggere dalla possibilità d’essere afferrata direttamente dal gatto): in un contatore Geiger si trova una minuscola porzione di sostanza radioattiva, così poca che nel corso di un’ora forse uno dei suoi atomi si disintegrerà, ma anche, in modo parimenti probabile, nessuno; se l’evento si verifica il contatore lo segnala e aziona un relais di un martelletto che rompe una fiala con del cianuro. Dopo avere lasciato indisturbato questo intero sistema per un’ora, si direbbe che il gatto è ancora vivo se nel frattempo nessun atomo si fosse disintegrato, mentre la prima disintegrazione atomica lo avrebbe avvelenato. La funzione Psi dell’intero sistema porta ad affermare che in essa il gatto vivo e il gatto morto non sono degli stati puri, ma miscelati con uguale peso”.

Doodle - Erwin Schrödinger
Doodle – Erwin Schrödinger

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