Home / Sport / Calcio / Serie A – Noti di fine estate

Serie A – Noti di fine estate

La prima giornata non regala alcuna sorpresa. Anche la sconfitta del Milan non sorprende.
I rossoneri erano apparsi alquanto opachi nel secondo tempo contro il PSV e la difesa, ostinatamente affidata al duo Zapata-Mexes, non offre garanzie all’altezza del blasone milanista.
Zapata dimentica completamente Toni nelle due azioni-goal.
A Toni è rimasto solo il colpo di testa, per il resto è immobile (no, non Ciro).
Sarebbe bastato un onesto Portanova ad arginarlo. Zapata, con pigrizia olimpica, decide di piantarsi in mezzo all’area come un ombrellone sul finire dell’estate e per Toni la vita è facile.
Vince la Juve, con un golletto dell’Apache. Un goal solo; dopo aver creato una mole di gioco spaventosa. È questo che ancora differenzia la Juve dal Barca. Poi ci sono Messi e Iniesta ( su Neymar non sono ancora convintissimo).
Tevez potrebbe essere una “toppa di platino” per la Juve. Per ora ha già due reti in due gare ufficiali, vedremo cosa combinerà nei prossimi mesi.
Vince anche la Fiorentina, attesissima dopo un mercato da sceicchi. Gomez divora un goal di quelli semplici anche per Giovinco, ma nel complesso la Viola gioca bene ( da cantare sul ritmo del coro che la Fiesole intonava per Flachi).
Molto solido il Torino che, grazie anche a un Cerci straordinario, riesce a “domare” l’inoffensivo Sassuolo del buon Di Francesco.
Dieci anni fa nessuno si sarebbe mai presentato in A con la coppia d’attacco Zaza-Masucci.
Ancora non ho capito se Cerci sia più forte di Cuadrado, una sfida degna delle pagelle di Aldo Serena a “Guida al Campionato” di sei/sette anni fa.
La Lazio risorge con due grandi goal contro l’Udinese. Forse si è conclusa l’era Di Natale. I fantacalcisti di tutta Italia sanno quanto sia rischioso puntare ogni anno sul capitano dell’Udinese. Se non avete ancora fatto l’asta, meditate, meditate.
Vince anche la Roma, che sta vendendo persino gli arredamenti di Trigoria. Forse questo Garcia è bravo, per ora cucina con gli ingredienti che ha a disposizione. Per finire l’Inter. Il migliore in campo è stato Ricky Alvarez. Uno dei più sbertucciati per gran parte della passata stagione. La squadra non è il Bayern di Guardiola, ma c’è molta volontà e applicazione.
Non basterà forse a vincere lo scudetto, ma attenzione alla solidità di Mazzarri.