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Soverato, verso le elezioni: e se spuntasse una lista di giornalisti e/o "comunicatori" ?

Fabio Guarna
Fabio Guarna

ELEZIONI COMUNALI SOVERATO 2014 – Soverato ha una lunga e interessante tradizione di operatori della comunicazione. La sua centralità, geografica divenuta nel tempo economica nel basso jonio ha favorito la nascita e crescita di giornalisti, alcuni professionisti, altri pubblicisti, spesso questi ultimi tali solo sulla carta nel senso di avere fatto il mestiere che a loro piace di più per hobby, costretti dal fatto che le opportunità offerte dall’editoria calabrese non sono state sempre dirette ai migliori. Questa è una premessa che ritengo sia utile per anticipare il contenuto di questa breve nota diretta principalmente ai “colleghi” (il virgolettato lo metto perché sono giornalista-pubblicista e sono anche avvocato e chiarisco che le due attività sono riconosciute come compatibili con la professione forense come l’ultima legge di riforma prevede) e ai cittadini. I colleghi giornalisti dovrebbero comprendere che in questa fase politica il ruolo che essi stanno svolgendo è molto importante così come lo è stato in passato, ma oggi lo è ancora più. Il problema però – a mio giudizio – è che la nostra categoria o chi comunque ad essa ne è legata (mi riferisco ai tanti comunicatori, opinion maker, editorialisti, scrittori sui social network come twitter e facebook, blogger, etc.) dovrebbe prendere atto che il contributo che potrebbe dare alla città in questa fase e per il futuro potrebbe essere più diretto. L’invito è quello di non cedere alla tentazione di continuare a raccontare ciò che non va o suggerire ciò che si può fare, con la speranza che esca fuori una classe politica capace di aggiustare o migliorare le cose. Vero è che, spesso, e in questo sarebbe opportuno fare autocritica, e uso la prima persona plurale, abbiamo garantito visibilità a chi in effetti se n’è avvantaggiato per darsi un’immagine di amministratore competente, inducendo gli elettori a ragionare su una sua eventuale candidatura o incarico istituzionale. Le ragioni per cui questo è accaduto sono diverse e in genere determinate da quello spirito “paesano” che finisce con l’influenzare, a livello locale, anche la professione di comunicatore. Raramente i cd politici locali, pensano di parlare con un operatore della comunicazione, ma sono convinti di chiacchierare con un amico e viceversa. Il risultato è devastante. L’intervistatore o l’editorialista o ancora l’autore della notizia che, spesso unisce alle qualità giornalistiche, anche altre conoscenze che potrebbe mettere al servizio della città, finisce con l’accreditare il suo intervistato-politico davanti all’opinione pubblica. Non dico che da ora in avanti bisognerà censurare i tanti interventi, spesso anche molto interessanti, dei politici che spesso aspirano ad una candidatura, ma sicuramente bisognerà fare più attenzione. Ne va del futuro della città. Facendo un’analisi infine della categoria dei giornalisti e/o di chi si occupa o fa comunicazione in città, non posso non rilevare, che messe da parte le qualità legate alla professione giornalistica che “purtroppo” molti non possono fare a tempo pieno per le ragioni sopra espresse, essi hanno tante qualità. Da tanti anni seguono i consigli comunali e i lavori della giunta, e le vicende burocratico amministrative cittadine, maturando così tante competenze. Alcuni sono cittadini conosciuti, apprezzati e stimati in vari campi: economico, forense, imprenditoriale, sportivo, sociale, etc. Insomma sarebbero degli ottimi amministratori. Quindi se alla fine uscisse una lista marcatamente legata agli operatori della comunicazione non penso sarebbe una cattiva idea. Sono convinto che, la formazione pur caratterizzata dalla presenza (non al 100% e quindi aperta alle energie migliori di Soverato) di giornalisti non diverrebbe una lobby considerata la “meravigliosa” concorrenza che contraddistingue la categoria, ma sarebbe un buon gruppo al servizio della città. Un gruppo che temporaneamente dovrebbe mettere le scarpe al chiodo nel settore della comunicazione facendo raccontare agli altri le vicende amministrative di cui avrebbe responsabilità diretta. E i nuovi giornalisti potrebbero diventare ancora più bravi di quelli che ora sarebbero gli amministratori- colleghi, facilitati dal fatto che i colleghi-amministratori capirebbero benissimo che sta nel gioco delle parti vedere sbattuti in prima pagina i propri errori e grazie a queste pagine poter fare meglio. Un ultimo poscritto: ho scritto questo post di getto così come lo impaginerò e farò girare in rete, dopo avere chiacchierato con un collega che ha confermato un certo interesse per l’idea. Se qualcuno pensa che ho intenzione di fare il leader, confermo che sono pronto ad assumermi la responsabilità di questo progetto che vorrei condividere con tanti altri cittadini a partire ovviamente dai colleghi giornalisti. Sottolineo inoltre che mi piacerebbe essere in una eventuale avventura considerato al massimo primus inter pares. In omaggio alla trasparenza a questa idea ci metto il mio nome e la mia faccia, e ancora di più: infatti se cliccate sulla mia firma troverete una accenno alla mia biografia professionale. Più trasparenti di così !! Fabio Guarna

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