Home / Sport / Calcio / Kakà nisciun è fess!

Kakà nisciun è fess!

Il nostro campionato sta diventando come quello olandese. Tra le squadre di vertice e “le piccole” si riscontra ormai un divario tecnico incolmabile.
L’ex campionato più bello del mondo offre uno scenario alquanto desolante.
Tutte le grandi stravincono, a dimostrazione del fatto che chi spende trionfa e gli altri rimangono a fare gli applausi.
Tra gli anni ’80 e gli anni ’90 l’Italia era stata in grado di offrire al mondo un campionato livellato, in cui anche Ascoli, Catanzaro, Verona, Pescara, Ancona e Foggia riuscivano a ben figurare. Quando si diceva “la classe operaia va in paradiso”…
Adesso maramaldeggia il bieco capitalismo e le partite di A sono mediamente divertenti quanto una puntata di “Linea Blu”.
Il vero termometro di squadre come Roma, Inter e Fiorentina sarà lo scontro diretto con la Juve.
I bianconeri sembrano anche quest’anno la squadra più attrezzata alla vittoria finale, in compagnia del divertente Napoli di Benitez.
Non bisogna dunque farsi troppo impressionare da alcuni risultati, anche se va riconosciuto il grande lavoro di Mazzarri e Garcia.
Il francese ha rivitalizzato la Roma, De Rossi è ritornato a essere un centrocampista di valore mondiale, è esploso il talento strabordante di Pjanic e Totti sta facendo il Totti.
Vince anche il Milan che proprio oggi ufficializza il ritorno di Kakà.
Avvertenze per gli scettici: il brasiliano a pallone sa giocare. Con l’ambiente giusto, l’affetto dei tifosi e una squadra disegnata intorno a lui, il vecchio Ricky può ancora essere capace di partite come quella di Manchester.
Non è brasiliano, però… che goal che fa, il fenomeno lascialo là… a Livorno c’è Emeghara!
Il nigeriano elvetico aveva già impressionato a Siena, attorniato da una squadra che faceva la A con i piedi da serie D. A Livorno si conferma subito. Velocità, potenza, una sorta di Tevez alla amatriciana.
Il vero Carlitos, top player planetario, delizia Torino con un goal alla Tevez. Sterzata straordinaria, di quelle che a Matri non sarebbero riuscite neppure in una partita sulla spiaggia, e goal perfido nell’angolino basso alla destra di Marchetti.
Alla Juve manca un centravanti, ma la maglia di Del Piero sarà onorata di sicuro.
Come onorata rimane la fascia da capitano del Napoli. Hamsik ha preso in mano gli azzurri, a tratti è incontenibile. Benitez gioca con 12 uomini perché lo slovacco si sdoppia tra centrocampo e attacco. Anche Higuain inizia a prendere confidenza con il campionato e Callejon sembra essere nato sui campi della serie A.
Sarà solo Juve-Napoli?
All’Inter , alla Roma e al Milan (con il numero 22 in campo) la responsabilità di smentirci.

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. +INFO

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close