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Goce, satellite Esa: escluso impatto Italia. Diretta monitoraggio possibile traiettoria

AGGIORNAMENTO 10 nov. 0re 13,15
In una nota pubblicata sul sito della Protezione Civile è stato reso noto che “nell’ultimo aggiornamento sul rientro incontrollato del satellite GOCE (Gravity Field and Steady State Ocean Circulation Explorer), essendosi ridotta ulteriormente la finestra temporale, l’Agenzia Spaziale Italiana ha escluso un eventuale impatto dei frammenti del satellite sul territorio italiano

GOCE – IMPATTO FRAMMENTI SULLA TERRA – Cominciamo osservando che gli esperti, chiariscono che i pericoli per gli uomini sembrerebbero davvero ridottissimi, tranquillizzando così un po’ tutti. Ridottissimi sì, ma non esclusi. Ecco perché c’è la massima attenzione nel monitorare la direzione che potranno prendere i frammenti di Goce un satellite di grosse dimensioni dell’Agenzia spaziale europea che ha esaurito il combustibile e sta precipitando verso la terra dove dovrebbe scoppiare impattando con l’atmosfera e rilasciando verso il suolo frammenti di una certa consistenza. Vero è che in quale punto e in quale momento cadranno i frammenti non è dato prevederlo con precisione, ma è stato calcolato un’area soggetta a rischio e un arco temporale che va da sera di sabato 9 novembre 2013 alla tarda mattinata di lunedì 11. La Protezione Civile in un comunicato rileva che al momento (riportiamo per intero quanto si legge alle ore 23,00 di sabato 9 nov.) “non è ancora possibile escludere la remota possibilità che uno o più frammenti del satellite possano cadere sul nostro territorio (Italia ndr). Le finestre di interesse per l’Italia sono, per ora, tre: dalle 8.26 alle 9.06 di domenica, 10 novembre, coinvolgendo potenzialmente il Centro-Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Sardegna); dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica interessando potenzialmente i territori di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì 11 novembre, periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni poiché sono ancora in corso le elaborazioni delle traiettorie possibili da parte di ASI”. Intanto dall’Agenzia Spaziale Italia il monitoraggio è continuo e le informazioni sulle possibili traiettorie dei frammenti dovrebbero essere rese note periodicamente anche “al fine di mantenere l’intero sistema di protezione civile aggiornato”. Vero è, come fa notare la ProCiv, che eventi simili sono talmente rari che non esistono comportamenti di autotutela codificati in campo mondiale in situazioni di questo genere. Nonostante ciò la ProCiv prova a dare qualche consiglio che potrebbe rivelarsi utile attraverso un  comunicato pubblicato sul sito della Protezione Civile e a cui si rinvia per maggiori informazioni (per rimbalzare cliccare qui – link). Per seguire su internet le eventuali traiettorie di Goce vi sono alcuni  siti grazie ai quali è  possibile osservare in diretta il “real time satellite tracking” cliccare qui per rimbalzare ad uno di essi.
Nel video proposto di seguito la descrizione della missione [In lingua inglese]:

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