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Gap difende una sua campagna di marketing contro gli epiteti razziali

Di recente la rinomata marca di abbigliamento Gap ha lanciato una campagna pubblicitaria con modelli di diverse etnie e religioni. Uno degli annunci, in cui viene ritratto il famoso designer e attore sikh-americano Waris Ahluwalia, è stato vandalizzato con scritte razziste presso la metro di New York.
Il manifesto, che mostra l’attore indiano in turbante assieme alla modella Quentin Jones, e che ha la dicitura “Make Love.”, seguita dal logo Gap, è stata deturpata da vandali xenofobi che hanno sovrascritto “Make Bombs” e, oltre a ciò, hanno aggiunto “Please stop driving TAXIS” (Per favore smettetela di guidare i TAXI). Non appena la foto con queste scritte è stata condivisa su Twitter, è diventata virale sul web e ha richiamato la reazione indignata da parte delle comunità Sikh e Musulmana.
Quando l’azienda è venuta a conoscenza di questo atto di inciviltà, ha subito cambiato la sua immagine dello sfondo Twitter con quella di Ahluwalia, così da dimostrare solidarietà e sostegno di fronte ai suoi oltre 312 mila seguaci in rete, seguita dalla seguente dichiarazione: “Gap è un marchio che celebra l’inclusione e la diversità. I nostri clienti e dipendenti sono di diverse etnie, fedi e stili di vita, e noi li sosteniamo”.

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