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Serie A, opinioni: il punto della quattordicesima giornata

Un ultimo consistente scossone alla classifica lo danno le partite del lunedì, che vedono contrapposte la Fiorentina e il Verona da un lato,e la Lazio ed il Napoli dall’altro, nel week-end di serie A della quattordicesima giornata con ben tredici gol complessivi e spettacolo allo stato puro, grande spot per il calcio ed emblema di velocità, tecnica e allegria sportiva, che rende quello a cui noi assistiamo quanto mai piacevole. Da segnalare un paio di calciatori dalla serata di ieri, oltre ad Higuain e Pepito Rossi, come Jorgighno o Iturbe, nelle fila del Verona, niente male. Mostra ancora una volta una Juve, che nelle tante insidie che presentava la sfida casalinga contro l’Udinese, vince imperiosamente con un gol siglato all’ultimo minuto dal basco Llorente, suo quarto centro consecutivo, portando il distacco dalla Roma a tre punti, riuscendo nel giro di poco più di un mese a prendere ben otto punti alla stessa. Il tutto, nel divertente e giocoso scenario creato dalla presenza di oltre dodicimila bambini presenti allo Juventus Stadium. Una festa per loro, per il pianeta calcio, un po’ per tutti. Il calcio, del resto, dovrebbe essere lo sport del divertimento ed anche dell’incoscienza, nel senso più bello e buono del termine. In contrasto con tutto ciò, le barbarie del tifo violento, screanzato e patologico a Bergamo, al termine dell’incontro fra Atalanta e Roma, due tifoserie da sempre in forte astio, che ha messo in subbuglio per oltre due ore la città lombarda. Una guerriglia, che non era impossibile da non prevedere e sulla quale le autorità preposte potevano assumere delle misure di sicurezza più consone, mentre, al contrario queste hanno dimostrato un’impotenza, o peggio un’inspiegabile indolenza, che poteva avere conseguenze irreparabili. Sono stati limitati i danni,ma ciò che fa pensare è che nel calcio esiste un’infezione, senza ancora che sia stata scoperta la medicina, che ammala il cervello un po’ di buona parte del tifo organizzato e di chi arriva davanti ai tornelli dello stadio vestito da civile persona, ed una volta attraversati si veste da temibile uomo di incauta ed animalesca violenza. Così il quarto pareggio consecutivo della stessa Roma a Bergamo passa in secondo o magari in terzo piano, e quanto accaduto ancora una volta rende la presenza di bambini allo stadio un avvenimento sorprendente e più unico che raro, come l’avvistamento di un ufo in cielo. Intanto Thoihir non porta fortuna alla sua Inter e bagna la sua prima da Presidente con un deludente pari casalingo con la Sampdoria dell’ex Sinisa, così nuovamente l’aggancio al Napoli fallisce e manda su tutte le furie mister Mazzarri,che definisce la partita della sua squadra la più brutta da quando la allena. Il derby emiliano di sabato termina con un pareggio che non scontenta nessuno, e si colora solo quando, in un momento di pausa della sua follia, Cassano s’inventa un gran bel gol con un grande girata al volo di destro direttamente sugli sviluppi di un corner. In zona salvezza un mischione di squadre divise tra loro da soli cinque punti, che ricorda un po’ le calche delle persone sulle lettighe, in occasione della peste a Milano, che Manzoni descriveva nei “I Promessi Sposi”.