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Politica: il nuovo che avanza

Ormai corre sul filo della certezza,una sorta d’inguaribile desiderio di cambiamento forte, deciso e senza la possibilità all’orizzonte che il desiderio possa lenirsi o men che meno sopirsi. Un’altra inconfondibile testimonianza di ciò si è avuta nel giro di un paio di giorni e si è avuta con tre, quattro avvenimenti che vanno nella direzione della trasformazione economica, politica e sociale del Belpaese. Se due episodi,infatti,fanno un indizio,di certo tre, almeno,fanno un’incontestabile prova. In ordine di tempo, il primo è stato il rientro in scena del movimento dei forconi i cui componenti solo agli inizi dell’anno passato misero a ferro e fuoco soprattutto il meridione d’Italia e che oggi invece sembra voler farsi sentire in più lati della nostra penisola,attraverso presidi che vanno da nord a sud e che già molti disagi stanno creando. Poi la prima uscita ufficiale dell’ex delfino di Berlusconi, Alfano, come leader del nuovo soggetto politico del centro-destra, che ha coinvolto circa una sessantina di parlamentari oltre che europarlamentari, amministratori locali e anche il Governatore della nostra regione, Giuseppe Scopelliti che secondo alcuni voci che trapelano,potrebbe ricoprire cariche importanti all’interno del Ncd. A stretto giro di lancette, Salvini nel tardo pomeriggio di sabato veniva eletto nuovo segretario della Lega Nord con una vittoria netta sul suo padre politico Bossi. Salvini ha ottenuto l’82% delle preferenze (circa ottomila voti) contro i duemila circa del senateur. Il processo prosegue con la elezione a nuovo segretario del Pd del sindaco di Firenze, Matteo Renzi nella tarda serata di ieri,anch’egli con una vittoria schiacciante,ottenendo il 70% di consensi circa su i due milioni e mezzo, che si sono recati ieri alle urne. Tutto ciò,senza tralasciare l’affermazione dei grillini all’ultima tornata elettorale di febbraio scorso ed in tono minore, ma comunque importante, del partito dei Fratelli d’Italia, capitanato da un altro politico in rampa di lancio,quale Giorgia Meloni. Si potrebbe pensare alla carica dei quarantenni, anno più, anno meno, che stanno segnando il passo della nuova politica. Politici che all’ inizio del loro percorso assistevano alla nascita della seconda Repubblica, all’estinzione dei partiti tradizionalistici e la consequenziale uscita di scena di Craxi ed altri uomini politici di caratura mondiale,con la lotta atangentopoli dei vari Di Pietro ,Colombo e Borrelli; ed ora proprio loro, a distanza di un ventennio segnano una nuova strada di rinnovamento, e la voglia di vedere nuovi volti o parzialmente nuovi,in sostituzione di coloro che a loro volta avevano preso il posto dei protagonisti della prima Repubblica,forse con risultati migliori,si spera. Chissà.

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