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Corea del nord: giallo sull'esecuzione dello zio di Kim

COREA DEL NORD – Desta enorme scalpore e ancor di più sdegno la notizia di quanto avvenuto nella cruenta Corea del Nord, sotto il regime dittatoriale del giovane, ma violento Kim, succeduto da poco al padre. Sembra, infatti, che il dittatore coreano nel mese di dicembre, dopo esser venuto a conoscenza della trama ordita dallo zio, pronto a breve ad un golpe, che lo avrebbe messo così fuori gioco, non abbia tergiversato nel far scaturire una violenta rappresaglia contro il suo parente, dimostrando un’ira ed una freddezza fuori dal normale, la quale già in passato per altri episodi altrettanto gravi, quali le ripetute minacce di una guerra nucleare,  non aveva affatto lesinato. Secondo un quotidiano cinese, il Weng We Po, Kim avrebbe ordinato di dare in pasto lo zio a ben centoventi cani messi a digiuno da oltre tre giorni. Si discute, però  sulla attendibilità della, visto che il quotidiano non gode di grandissime considerazione. Infatti, verebbe tenuta piu’in considerazione, invece, la tesi secondo cui lo zio di Kim sarebbe morto sotto i colpi di un plotone di esecuzione.Rimane, in ogni caso, l’idea di un uomo, il dittatore Kim, pronto a fare di tutto senza alcun tipo di scrupolo ed in grado di minacciare la sicurezza di tutti senza eccessive difficoltà. La sua appare infatti come una dittatura complessa da arginare, ma che ci si augura possa essere un capitolo da chiudere al più presto per il bene di tutta l’umanità.