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Serie A: commenti e analisi penultima giornata di andata

SERIE A 2013/14 – La penultima giornata del girone d’andata del nostro campionato conferma lo strapotere,in campo nazionale,della Juventus, che vince con un secco tre a zero la super sfida con la Roma,portandosi a più otto punti sulla stessa e lo fa adottando la stessa tecnica della squadra capitolina e cioè con strategia attendista per poi attaccare con delle ripartenze mortifere e con una altissima concentrazione in fase difensiva, che ha vanificato le velleità del tridente d’ attacco romanista, il quale in altre occasioni aveva prodotto un numero considerevole di azioni pericolose oltre che confezionare quasi quaranta gol. Sebbene, va anche riconosciuto che la squadra allenata da Garcia per circa venti minuti ha espresso un ottimo calcio propositivo pure a Torino. Intanto il calcio giocato si interseca inevitabilmente con quello delle trattative e la Befana porta in dono alla squadra della capitale il centrocampista Naingollan dal Cagliari,che ora potrà servire principalmente a rinforzare la rosa dalle insidie tese da dirette contendenti alla qualificazione champions. La Fiorentina, prima nel tardo pomeriggio di domenica e poi il Napoli all’ora di pranzo della giornata dell’Epifania vincono le loro rispettive gare,seppur ambedue con non pochi problemi. In più va registrato l’infortunio nella gara dei gigliati di Pepito Rossi che fortunatamente non lo dovrebbe tenere lontano dai campi di gioco per molto tempo,e non dovrebbe mettere pertanto a rischio la sua partecipazione al mondiale di Rio. L’Inter, invece, sul campo della Lazio e contro il vecchio-nuovo allenatore Reja, perde in una partita che definire avara di emozioni significherebbe un’offesa mortale agli amanti del calcio, perde l’occasione di stare nella scia del treno che porta alla champions,e dunque dopo il derby vinto prima di Natale,sprofonda nuovamente nei suoi ritmi altalenanti. Il Milan,nelle disavventure della parte della classifica in cui trova, perlomeno si gode la doppietta di Kakà e soprattutto i suoi centouno gol in maglia rossonera ma per il resto una squadra a tratti spaesata da tutti quei cambiamenti societari che attorno inerte, osserva. In zona salvezza l’unica formazione a fare un buon balzo è solo il Catania che con questi tre punti si porta a ridosso della quintultima a testimonianza del fatto che quest’anno ,con tutta probabilità,la fatidica quota salvezza potrà abbassarsi. Fa notizia,infine,l’addio al calcio a fine anno,annunciato al termine della partita ieri, a sorpresa, da Totò Di Natale; sarà stata una semplice sfuriata al termine di una brutta sconfitta dell’Udinese contro il Verona o la voglia di lasciare il calcio con il ricordo di un calciatore sempre decisivo con quasi duecento gol totali,e non di uno in fase di lungo prepensionamento come accade discutibilmente per tanti altri?