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Italicum: alea iacta est

Finalmente la tanto agognata riforma elettorale, denominata Italicum,dovrebbe essere stata completamente congeniata e definita, per essere poi presentata in Parlamento per la successiva approvazione. Fatti salvi franchi tiratori last minute, e dopo mille peripezie, l’ Italia, con tutta probabilita’ avra’ alle prossime elezione una nuovo sistema di voto, tutto da scoprire; il quarto totale, dopo quello di Nenni, il Mattarellum ed il Porcellum. Alla fine le due forze politiche, maggiormente impegnate, nella definizione dello stesso, sono riuscite a trovare un punto d’ intesa, dopo che erano state mosse alcune perplessita’ su alcuni punti della riforma e la presentazione di oltre 300 emendamenti; su tutti, i dubbi risiedevano sulla percentuale per il premio di maggioranza, ora fissato al 37%, sulle liste bloccate, con proposta pd, di ovviare a tale inconveniente con preliminari primarie facoltative,ed in particolare, sulla soglia di sbarramento, posta al 4,5%. Nonostante, dunque molte siano state le critiche mosse a come si sia arrivati all’ accordo per la riforma ed alla riforma medesima, tra le quali quelle dei grillini, che spingono per un proporzionale, e di autorevoli esperti, come Sartori, il quale ha definito l’Italicum un bastardellum, in ogni caso si è giunti alla fumata bianca; sperando che essa sia l’ apripista per una serie di altre riforme di vitale importanza.

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