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Serie A: domenica prossima il primo match scudetto

Oggi, in occasione dei funerali di Vujadin Boskov, ci viene in mente una celebre battuta del mister serbo, ossia :”partita finita, quando arbitro fischia!”. Se non ha gia’ fischiato la “partita-scudetto”, comunque a seguito della sfida di ieri della Juventus, che ha dovuto affrontare un agguerrito Sassuolo, coinvolto in una lotta salvezza, ove tutte le squadre perdono, e la quota punti per la permanenza in serie A, si e’ incredibilmente abbassata, dopo i fatidici 40 punti, comunque pocomci manca. La formazione di Conte, trascinato dal solito indemoniato Tevez, e dal buon terzetto Pirlo, Marchisio, Llorente batte gli emiliani, ed ora se lunedi’ 5Maggio dovesse vincere in casa con l’Atalanta sara’ scudetto per la trentesima volta, mentre per altri nostalgici, romantici per la trentaduesima. Per la Roma,ed il suo cammino da 85 punti momentanei, e soli diciannove gol subiti, potrebbe clamorosamente non bastare. Non basterebbero neanche i due gol rifilati al Milan, di cui uno, quello di Pjanic, che sembrava alle prese in uno slalom tra birilli che avevano il nome di Montolivo, Rami e Balotelli. Intanto, proprio il Milan, se nella prossima gara, nel derby meneghino, non dovesse uscire vincente, dovrebbe dire addio alla qualificazione in El, anche in virtu’ del fatto che le altre contendenti hanno trionfato tutte. In prima linea c’e’ il Torino del duo Immobile-Cerci, che in questa stagione hanno per ora messo a segno piu’ di trentacinque reti, di cui ventuno del sorrentino, che ha eguagliato le marcature stagionali del leggendario granata Pulici. Poi c’e’ la Lazio, spinto dal rientrato Mauri, dopo la lunga squalifica per calcioscommesse, ed il centrocampista tuttocampo Candreva, pronto a dare, con all’attivo gia’ dodici realizzazioni, in tutte le versioni possibili, una grossa mano alla nostra nazionale. Infine c’e’ l’Hellas Verona, con il determinato Mandorlini e con il bomber Toni, che aspira al Mondiale carioca, forte di quasi venti centri, ma che che non figura tra i preconvocati, e con ogni probabilita’, la grande e coinvolgente competizione, la dovra’ seguire comodamente dal divano. In ultimo, non si fanno male Atalanta e Genoa stazionatesi a meta’ classifica, e neanche Napoli ed Inter, che giocano da porta a porta, ma senza violare le loro stesse, e con i partenopei con la testa gia’ alla finale di Tim Cup, di sabato prossimo, contro la Fiorentina, orfana di Cuadrado, e molto probabilmente del tandem Rossi-Gomez, e con lo spinoso caso Hamsik. Qui sotto la classifica:
Juventus 93 roma 85 napoli 69 fiorentina 61 inter 57 torino 52 h.verona 52 lazio 52 milan e parma 51 atalanta 47nsampdoria 44 genoa 40 cagliari ed udinese 39 chievo 30 sassuolo e bologna 28 livorno 25 catania 23.