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Inter-Lazio : l'addio di Zanetti davanti ai suoi tifosi

Zanetti - foto da Wikpedia
Zanetti – foto da Wikipedia

Si fronteggeranno due formazioni gemellate, reduci da grandi sfide europee e a tal proposito ci viene in mente quella in finale della vecchia coppa UEFA, nel 1998, a Parigi, ed in quella occasione prevalse la squadra nerazzurra trascinata dal fenomeno Ronaldo, senza dimenticare un magnifico gol di J.Zanetti, il capitano, oggi, all’ultima partita in casa dopo una gloriosa e vincente carriera, e tante davvero tante presenze. Oggi, sempre le due formazioni si scontrano per garantirsi un posto per la prossima edizione della Europa league. Di seguito il match-report: Partenza sprint con uno-due palpitante;prima la Lazio va in vantaggio con Biava, grazie ad una sponda, ottima, del difensore albanese Cana e poi, nel giro di cinque minuti, la squadra di Walter Mazzarri, pareggia i conti con la rete numero sedici in campionato de “il trenca”Palacio, su splendida imbucata di Kovacic, in versione assist man. Sicche’l ‘Inter prende il sopravvento, e da quel momento inizia a creare qualche opportunità’pericolosa , ma ben sventate dal portiere Berisha, che gioca al posto dell’italiano Marchetti. Al minuto ventitré si rivede in avanti il team bianco celeste con il talentuoso e veloce Keita, africano, ma nazionale iberico, e proveniente dalla cantera del Barcellona, ma il cui tentativo è’ vano. Si resta sullo scorre di 1-1. A dieci minuti dalla fine del primo tempo, ancora Inter in gol, con Icardi, di nuovo su passaggio di un ispiratissimo Kovacic, ma la difesa della squadra di Reja e’ completamente ferma, e lo è’ subito dopo quando su un cross di Nagatomo, si inserisce in mezzo a tante maglie l’argentino Palacio, che sigla una doppietta quanto mai provvidenziale. La Lazio è’ veramente allo sbando, e rischia sul serio l’imbarcata. Al primo tempo il risultato e’ tre ad uno per i nerazzurri. Sembra un partita chiusa, ed in effetti l’Inter anche nel secondo tempo ha il pallino del gioco, senza molte. apprensioni. Al minuto numero sei un momento leggendario, l’ingresso in campo del capitano argentino J.Zanetti, all’ultima gara a S.Siro di fronte ai suoi tifosi, dopo circa vent’anni dal suo esordio, avuto contro il Vicenza con i panchina un altro argentino, Ottavio Bianchi. A distanza di qualche minuto, si aggiunge l’entrata di Milito, che invece e’ all’ultima sfida con la sua Inter, perché’ a fine stagione tornerà’ in patria dalla squadra che lo lancio’, ossia il Racing di Avelleneda. La Lazio però’ non ci sta a fare solo da spettatrice e si fa viva nuovamente con Keita, per ben due volte, ma senza mai concretizzare. Poi Felipe Anderson crea una nuova chance per i laziali, ma Handanovic di piede chiude la porta completamente;lo sloveno e’ una vera saracinesca. Non viene superato dalla conclusione prima di Candreva ,e dopo per l’ennesima volta da quello del carioca Felipe Anderson. Ci pensa invece, l’ex Hernanes a chiudere i giochi, con una botta dalla distanza , che si infila all’angolino. E’ pertanto 4-1 Inter.La Lazio invece è’ sfortunata e la partita si chiude con questo largo risultato.

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