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Montepaone: si è dimesso il sindaco Franco Froio

consiglio comunale di montepaoneAGGIORNAMENTO 27/06/2014 : Dopo le dimissioni del Sindaco hanno fatto seguito quella dei consiglieri Malta, Macrì, Montillo, Rattà e Galati. Le dimissioni, sono state rassegnate, dopo la seconda seduta del consiglio comunale durante la quale si sono presentati gli stessi consiglieri della prima (seduta regolare essendo sufficiente un numero minore) che hanno approvato all’unanimità i punti all’odg.

MONTEPAONE 26/06/2014 – Dopo l’ultima seduta di consiglio comunale di Montepaone che si sarebbe dovuta tenere ieri 25 giugno rinviata per mancanza di numero legale e aggiornata al giorno successivo, sono arrivate in mattinata le dimissioni dalla carica di Sindaco di Franco Froio. Una notizia che non fa meraviglia se già ieri, in piazza davanti la delegazione comunale e nei corridoi davanti la sala del consiglio in attesa che si presentassero un congruo numero di consigliere per discutere l’ordine del giorni, era data quasi per scontata. Del resto, la volontà di non far tenere il consiglio era testimoniato dalla circostanza che molti consiglieri che avrebbero potuto partecipare, hanno preferito attendere all’esterno la notizia che la seduta era andata deserta e quindi rinviata. In aula erano solo presenti Massimo Rattà, Giuseppe Macrì, Michele Malta, il sindaco Froio e la Presidente del Consiglio Comunale Tina Montillo a cui è toccato il compito di dichiarare la seduta deserta. Desert storm, tempesta nel deserto, verrebbe da dire. Adesso entro 20 gg il sindaco potrebbe ritirare le dimissioni ma la situazione in questo momento non dà molto spazio a possibili ripensamenti e si resta in attesa delle motivazioni ufficiali che hanno portato Froio a rinunciare in anticipo alla fascia di primo cittadino.

AGGIORNAMENTO: Dopo le dimissioni del Sindaco hanno fatto seguito quella dei consiglieri Malta, Macrì, Montillo, Rattà e Galati. Le dimissioni, sono state rassegnate, dopo la seconda seduta del consiglio comunale durante la quale si sono presentati gli stessi consiglieri della prima (seduta regolare essendo sufficiente un numero minore) che hanno approvato all’unanimità i punti all’odg.