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Parkinson: convegno dibattito a Davoli (Cz)

La malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da un disturbo progressivo e cronico, riguardante principalmente il controllo dei movimenti e l’equilibrio. L’età media di comparsa dei sintomi è intorno ai 60 anni, ma il 5% dei pazienti può presentare una forma ad esordio precoce, con esordio prima dei 50 anni. Secondo studi epidemiologici condotti in Europa e negli Usa, la malattia colpisce le persone di sesso maschile con una frequenza superiore di 1,5/2 rispetto alle donne. Si stima che in Italia le persone affette da Parkinson siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni.
Il 10 luglio scorso sono stati presentati presso il Ministero della Salute i risultati dell’indagine Istat denominata “Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari”, condotta tra il 2012 e il 2013 dimostrando come in un periodo di congiuntura economica sfavorevole siano cambiate le condizioni di salute e modificate le modalità di accesso ai servizi sanitari, così i comportamenti di tutela della salute di fronte a differenziali regionali o socio-economici.
L’indagine ha interessato circa 120.000 persone rappresentative della popolazione residente in ogni singola regione italiana e fornisce una serie di stime per i principali indicatori fondamentali per la definizione delle politiche di prevenzione e di assistenza sanitaria dei prossimi anni. Concordemente a tutte le previsioni, quella italiana, è una popolazione che invecchia, in cui le patologie croniche sono sempre più diffuse ed aumentano quelle su base neurodegenerativa.
Sulla base di questi dati, considerando che la popolazione sopra i 65 anni rappresenta il 20% della popolazione generale si può calcolare che in Calabria, su una popolazione di 1.980.533 cittadini residenti, ci siano circa 12.000 pazienti affetti da malattia di Parkinson. Si calcola che in un piccolo paesino come Davoli, in provincia di Catanzaro, su una popolazione di 5480 residenti ci sono oggi circa 20 pazienti affetti di tale morbo e, sulla base dei dati ISTAT, si può ragionevolmente ipotizzare che in Calabria ci sono circa 8.000 pazienti affetti da malattia di Parkinson che non ricevono adeguata assistenza domiciliare, incidendo negativamente sull’autonomia e mobilità dei pazienti con conseguenze peggiorative della loro qualità ed attesa di vita e sulle risorse psicofisiche e finanziarie delle famiglie.
Proprio a Davoli il prossimo 16 agosto, in Piazza Gori, con inizio alle ore 21,30, su iniziativa dell’Associazione “Ostro”, che ha trovato il patrocinio dell’Università della Calabria, la collaborazione dell’Asp di Catanzaro ed il contributo educazionale della Consulta Regionale degli Ordini dei Farmacisti della Calabria, si svolgerà un incontro dibattito con esperti di rango nazionale ed internazionale dopo la proiezione del documentario “Davoli: Borgo di Risvegli e Resilienza” di Federica Laporta.
Il programma prevede gli interventi: del prof. Pierluigi Nicotera, direttore del Centro Nazionale di Ricerca sulle Malattie Neurodegenerative di Bonn; della prof.ssa Amalia Bruni, direttore del Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme; del dr. Maurizio Morelli, ricercatore universitario di Neurologia presso l’Università “Magna Grecia” di Catanzaro; della dott.ssa Lorena Scalamandrè, Medicina Fisica e Riabilitativa, dell’Università “Magna Grecia” di Catanzaro; del dr. Bruno Zito, direttore generale del Dipartimento Regionale della Salute.
“Sarà una buona occasione – ci ha dichiarato il prof. Giacinto Bagetta, Ordinario di Farmacologia e Farmacoterapia, del dipartimento di Farmacia e Scienze della Nutrizione dell’Università della Calabria – perché i cittadini possano essere informati sulle novità della ricerca delle cause/meccanismi della malattia e sulla terapia e sui percorsi diagnostico-terapeutici e riabilitativi offerti dal servizio sanitario della Regione Calabria. Non meno importante è avviare un percorso comunicativo con la popolazione a rischio per favorire la diagnosi precoce e minimizzare gli effetti della malattia sulla morte neuronale, meccanismo alla base della disabilità motoria e delle complicanze cognitive. La presenza del prof. Pierluigi Nicotera, originario di Catanzaro, sarà preziosa per capire quali saranno le novità del prossimo futuro in ordine alla conoscenza delle cause e dei meccanismi della malattia unitamente alla possibilità di avere un dato comparativo dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi con un paese molto evoluto nel settore come la Germania” Il Prof. Pierluigi Nicotera da maggio scorso è stato nominato rappresentante del governo tedesco in seno al World Dementia Council, organismo insediato da primo ministro Britannico, Mr Cameron, per armonizzare a livello planetario la ricerca sulle malattie degenerative come stabilito dai Paesi G8 nel 2013.
Tutti gli organi d’informazione sono invitati a seguire i lavori dell’evento per adeguati ed opportuni servizi di approfondimento.

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