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Gaza: Save the Children, ulteriore violenza avrà impatto catastrofico su bambini

COM. UFFICIO STAMPA SAVE THE CHILDREN – Il fallimento dei negoziati israeliani e palestinesi rappresenta un passo indietro, tragico per i bambini e i civili che rimangono intrappolati nel fuoco incrociato. Mentre si stimano in più di 370.000 i bambini che hanno bisogno di sostegno psicologico ed emotivo urgente, organizzazioni come Save the Children – l’Organizzazione che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e difendere i loro diritti – non può iniziare a rispondere a queste esigenze nel modo più adeguato finché non ci sarà un cessate il fuoco concordato e permanente. Entrambe le parti devono tornare immediatamente al tavolo dei negoziati per raggiungere questo obiettivo. Il costo umano di questo conflitto è già troppo alto, più di 450 bambini a Gaza sono stati uccisi, mentre altre centinaia di migliaia dovranno sopportare il peso della violenza negli anni a venire. Anche Gaza ha disperatamente bisogno di ricostruire le infrastrutture distrutte. Migliaia di famiglie sono ancora senza casa e vivono in aule affollate e tende di fortuna; molte scuole e ospedali sono stati pesantemente danneggiati o distrutti; le infrastrutture idriche e igienico-sanitarie sono in gran parte non funzionanti ed è molto reale la prospettiva che il sistema sanitario pubblico collassi se le ostilità dovessero ricominciare. In mezzo a questa distruzione, i bambini non hanno alcun senso di normalità e la continua violenza non farà che aggravare e approfondire la loro paura e il trauma. David Hassel di Save the Children dichiara: “Ci vorranno anni per rimuovere le macerie e ricostruire Gaza, ma ciò sarà possibile solo se il blocco sarà immediatamente revocato. Ma le ferite non potranno essere così facilmente ‘sanate’ e siamo estremamente preoccupati per l’impatto a lungo termine che questa violenza terrificante avrà sui bambini. Abbiamo lavorato con i bambini a Gaza per anni, anche durante e dopo tali attacchi militari, e ci vogliono mesi, a volte anni, perché i bambini possano iniziare a riprendersi. Tutti questi sforzi possono essere vani al primo fuoco incrociato. Un ritorno alle ostilità appare catastrofico. “Esortiamo entrambe le parti a prolungare il cessate il fuoco e riprendere le loro trattative per un accordo a lungo termine immediatamente. Questo accordo deve portare cambiamenti fondamentali per israeliani e palestinesi e comprendere la fine del blocco di Gaza. I civili di entrambe le parti hanno il diritto fondamentale di vivere una vita normale in pace, sicurezza, dignità e libertà “. Per sostenere l’intervento di Save the Children a Gaza: http://www.savethechildren.it/gaza

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