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La fuga della Juventus e la disfatta delle milanesi

Riepilogando il contenuto della prima giornata di ritorno della Serie A, non si può non mettere in evidenza il più sette punti dei bianconeri sui giallorossi, pensando inoltre che fino a tre domeniche fa, il distacco era solamente di un solo esiguo punticino, mentre dopo i tre pareggi consecutivi degli uomini di Garcia, il gap è aumentato notevolmente. La “pareggite” degli uomini capitanati da Totti, sofferta, seppur contro avversari non semplici ed in gran forma, quali Lazio, Palermo e Fiorentina, nell’ultimo turno, fanno comunque denotare una fase di leggera flessione, avvalorata dai meno gol fatti e dalle più reti subite, rispetto allo scorso anno, ove la Roma va detto, non disputava alcuna competizione europea, mentre una Juve meno pragmatica e senza dubbio meno bella da vedere, batte, comunque, un arcigno Chievo, con un Pogba che definire super, è uno schiaffo vero alla onestà ed alla realtà. Un calciatore, il transalpino, nettamente superiore, al momento rispetto a tutti gli altri del nostro campionato, autore peraltro di ben quattro reti nelle ultime quattro giornate, ed ora a quota sei. Dietro, molto a dire il vero, occupano la terza piazza , Sampdoria e Lazio, con una Fiorentina in agguato con un Mario Gomez in più, ed un Napoli seppur incostante, con un potenziale che non ha nulla da invidiare a nessun’altra formazione della nostra serie A; fuori gioco, invece paiono essere le milanesi, perché troppo pochi sono i cinquanta punti circa se sommati delle due squadre rispetto ai 49 della Juventus, ed oltre tutto neanche misero è lo svantaggio rispetto alle squadre protagoniste nella lotta per l’accesso in CL, calcolabile in non meno di 8 punti. Per di più, reduci da due sconfitte, non venute fuori in modo perdonabile, ma ad essere sinceri, in maniera per certi versi impietosa: l’Inter perdendo ad un minuto dalla fine ma con sì e no, un paio di tiri nello specchio, ed il Milan in vantaggio di un gol con la rivale Lazio, ma poi doppiato dalla stessa, con Klose e Parolo, in grande exploit. Da ricordare per chi è attento agli almanacchi, il primo gol in serie A di ” El Conecho” Saviola, che consegna una vittoria pesantissima all’Hellas Verona contro gli orobici, ed il trionfo, per quanto possa contare, del Cesena in trasferta, con il disperato Parma, forse prossimamente privo di Donadoni, si dice sostituito da Crespo, e di Fantantonio Cassano. Per ora virtualmente salvo, il Cagliari di Zola, a danno del Chievo di Maran, riuscendo almeno in questa fase a non far rimpiangere il boemo Zeman, che fino al momento dell’esonero, poco più di dieci punti in quasi un girone, era stato in grado di racimolare. Roberto Totino.

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