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Esiste il campionato solo delle seconde

Al termine della ventisettesima giornata di serie A, se non per evenienze paranormali e fuori da ogni logica, si può affermare che lo scudetto 2014/15 dovrebbe essere assegnato per la quarta volta di fila alla squadra bianconera di mister Allegri, mentre tutto, dietro, per ogni singola posizione, dev’essere completamente deciso.
Il tutto perché, la Roma è a ben 14 lunghezze dalla Juventus, e con la battuta d’arresto di lunedì per mano della Sampdoria, l’ultima di una lunghissima serie, cominciata ormai da quando la formazione giallorossa si trovava ad un sol punto di distacco dalla Juventus, nella data poi neppure troppo lontana del sei Gennaio, giorno della Befana, che in dono, nella calza, agli uomini di Garcia ha portato una flessione sempre crescente, oggi la costringe a contare sul misero gruzzoletto del vantaggio di un punto, sulla irrefrenabile Lazio, la quale, contro il Torino, ha raggiunto quota cinque vittorie consecutive. E’ Felipe Anderson, l’uomo simbolo, quello più in vista della squadra biancoceleste, a guidare i ragazzi di Pioli in una scalata, partita a fari spenti e dalle retrovie, la quale ora segna quota 49 punti, e che vuol dire terzo posto e momentaneo accesso alla gara preliminare di Cl, con alle spalle il Napoli, la Fiorentina e la Sampdoria; la prima con 46 punti in cascina, mentre le altre due con 45 punti. Da segnalare, altresì, nella ottava giornata di ritorno, la ricomparsa sulla panchina del Cagliari, del boemo Zeman, che tanto ha fatto negli animi dei suoi uomini, tanto vogliosi e determinati nella gara di sabato scorso contro l’Empoli, ma al tempo stesso tanto sventurati, giacché i toscani, nonostante una prestazione ben al di sotto dei consueti parametri, sono riusciti a raggiungere un importantissimo pari al minuto 93, poco prima del fischio finale. Mi sia permesso, infine, di rimarcare la diligenza ed il senso del dovere e del rispetto, mostrato verso l’intero mondo calcistico, da parte degli uomini di Donadoni, che sebbene si trovino nell’occhio del ciclone per vicissitudini di natura tutt’altro che calcistica, entra in campo con assoluto ed ineffabile impegno, onorando il nostro campionato ed ottenendo un pareggio casalingo con l’Atalanta. Un risultato che poco incide per le sorti dei ducali, ma che quantomeno mette a tacere, qualora ve ne fosse ancora bisogno, quelle inaccettabili voci di una serie A paurosamente falsata, da un Parma inspiegabilmente fallito. Roberto Totino

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