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Comincia la gazzarra per un posto in Champions

Se oramai gli uomini di Allegri hanno spiccato il volo verso un trionfo che cominciava ad essere scritto da quando la Roma ha iniziato a non saper più vincere, con ben otto pareggi nelle ultime dieci giornate, lo è ancor più chiaro dall’ultima domenica di campionato, ove la Juventus ha battuto pure il Genoa, l’unica formazione che fino a questo punto aveva impedito ai bianconeri di conquistare punti. Visto il volo juventino, ha preso inizio la corsa sfrenata e spietata per la seconda piazza e per quelle successive, sino alla posizione numero sei , che garantirebbero la qualificazione in Cl e nell’altra competizione europea minore, l’ex coppa Uefa, ora Europa League. Dietro la Juventus figura la Roma, con 53 punti, e reduce da un’affermazione positiva col Cesena, immischiato nella lotta per la salvezza, che porta il marchio di “capitan futuro ” De Rossi, il cui gol tiene ancora a distanza la più seria ed agguerrita concorrente, per adesso, al secondo posto, ossia la Lazio dei travolgenti F.Anderson e Candreva, mattatori nella serata, che vedeva la squadra del Presidente Lotito contrapposta agli uomini di Mandorlini, i quali poco hanno da chiedere a questa competizione, vista la quasi ormai matematica permanenza nella massima serie. Continua a stentare, invece, il Napoli del furioso Benitez, che a causa di un arbitraggio non esattamente all’altezza, commette un altro mezzo passo falso, andando a pareggiare tra le mura amiche per uno ad uno, contro un Atalanta, che viste le sconfitte di Cesena e Cagliari, dirette concorrenti nella corsa salvezza, può considerarsi soddisfatta e scacciare qualche cattivo pensiero che coglie i tifosi orobici da un po’ di tempo.
Come può ritenersi soddisfatta, pur sempre a metà, la Fiorentina, uscita imbattuta dalla sfida contro l’Udinese, in trasferta, in ragione del fatto che i gigliati provenivano da una lunga striscia di partite, di elevato tasso di difficoltà, ma considerato che a pochi minuti dal termine, gli uomini di Montella erano in vantaggio, avendo compiuto una rimonta, essendo sotto di una rete , probabilmente era lecito attendersi uno sforzo maggiore.
Non delude quasi mai quest’anno le aspettative, la squadra blucerchiata del bizzarro ed estroso patron Ferrero, uscita vincente dalla sfida con l’Inter del mancante Mancini. Mancante non perché assente alla gara, ma perché i nerazzurri sotto la sua gestione partita oramai dal mese di Novembre, non hanno mai seriamente dato segni di un vero decollo , pur avendo cambiato il modulo, che l’Inter adottava da un paio d’anni con la guida di mister Mazzarri, e pur essendo state esaudite le richieste fatte dall’allenatore , in sede di calciomercato invernale, con le acquisizioni di calciatori importanti, quali Shaquiri, Brozovic, Podolski e Santon. Per concludere, vince, ma non convince, come si dice in genere in siffatte occasioni, il Milan del superstite Inzaghi, poiché ancora molti sono i motivi di dubbio, pur dopo la vittoriosa partita col Cagliari, che si annidano sulla squadra rossonera, con poche idee e tante disattenzioni generali. Mentre per contenuti tecnico-tattici, non si può affatto negare anche una mera e semplice citazione del match, tra Empoli e Sassuolo, che con tanto spettacolo ed intensità hanno omaggiato il curioso pubblico presente, davanti al teleschermo ed allo stadio “Castellani”. Ora la pausa per la Nazionale azzurra. – Roberto Totino

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