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Soverato: Cassazione, maxi risarcimento per coppia tamponata

SOVERATO – La Cassazione ha messo fine ad una lunga storia giudiziaria che si è conclusa con la sentenza delle Sezioni Unite numero 1845 del 20 marzo 2015. Si tratta di un fatto avvenuto a Soverato diversi anni fa di cui non si era saputo sinora nulla per evidenti ragioni di privacy. Infatti i protagonisti, una coppia di giovani (all’epoca lei 22 anni, lui 25) si sono uniti in matrimonio in anticipo per essere divenuti genitori pur non desiderandolo in quel momento di una bimba che adesso ha quasi dieci anni di età e che non avrebbero voluto concepire fuori dal matrimonio. I due ancora non sposati ma pronti nel giro di qualche anno ad unirsi in matrimonio si erano appartati in auto sul fare della sera in un luogo isolato lontano da sguardi e in genere frequentato da altre coppiette nella convinzione che il loro momento di intimità non sarebbe stato disturbato. Improvvisamente, però, nell’attimo in cui il giovane avrebbe dovuto prestare “maggiore attenzione”, un’automobile (un’altra coppia) aveva tamponato il mezzo che ospitava i due giovani e l’impatto aveva fatto partire l’airbag per cui – come si legge nella narrativa dei fatti presentata negli atti introduttivi del giudizio dai legali della coppia – “l’uomo, spinto dal cuscino salvavita (airbag) non era riuscito a controllarsi….”
Provati i fatti e riconosciuto il nesso di causalità, i giudici hanno condannato lo sfortunato autore del tamponamento ad un maxi risarcimento pari a 2 milioni di euro riconoscendo alla coppia il danno subito per gravidanza “indesiderata in quel momento” e inoltre un ulteriore milione di euro alla coppia perchè condizionata a convolare a nozze anticipatamente, facendo rientrare l’ipotesi in esame nel cd “matrimonio riparatore”. A nulla sono valse nei vari di gradi di giudizio, le eccezioni di rito e di merito presentate dalla difesa del convenuto e da quelli dell’assicurazione chiamata in causa per risarcire il danno, come ad esempio addebitare il danno alla ditta costruttrice dell’airbag. E’ diritto di ognuno, dunque, secondo i giudici, stabilire se e quando, avere un figlio, in ossequio al principio di cui all’art. 1 della legge 194/78, l’ordinamento giuridico garantisce ai cittadini “il diritto alla procreazione cosciente e responsabile” ma soprattutto i giudici hanno sentenziato “che è diritto di tutti non essere condizionati se e quando (in questo caso quando) unirsi in matrimonio” e che questo condizionamento qualora provato, anche se determinato da un comportamento colposo di un terzo, è risarcibile. La sentenza ripete in parte estendendolo un principio già enunciato in un’altra che aveva visto la condanna di un medico che aveva prescritto un farmaco anticoncezionale sbagliato ad una coppia provocando così la gravidanza indesiderata anche se in questo caso si trattava di una coppia sposata. Inutile rilevare che nel caso in esame il danno sarebbe stato evitato se si fosse mantenuta una sufficiente distanza di sicurezza…. Per conoscere i nomi dei protagonisti della storia clicca qui

Fabio Guarna

Panorama Soverato
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