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Sentirsi a Plutone restando sulla Terra

Cielo di Plutone - simulazione (fonte Nasa)
Cielo di Plutone – simulazione (fonte Nasa)

Plutone è uno degli ultimi pianeti del sistema solare e la sua distanza dal sole è talmente grande che la luce che colpisce il pianeta è debolissima. Fra un mese passerà nella sua orbita la sonda New Horizons e potremo conoscere più cose di questo pianeta difficilmente osservabile dalla terra, che ha un diametro più piccolo della luna e la cui orbita si trova per la maggior parte oltre a quella di Nettuno. Intanto la Nasa ha promosso una interessante iniziativa per soddisfare la curiosità di coloro che intendono vivere l’atmosfera (si fa per dire) di Plutone, immaginando di trovarsi su di esso a mezzogiorno per osservare i colori del suo cielo. Si tratta della iniziativa denominata “Pluto Time”, ovvero l’ora di Plutone in cui il piccolo pianeta raggiunge il momento di massima illuminazione dal sole. Sembrerebbe, infatti, che negli attimi che seguono il tramonto o l’alba sulla terra, in condizioni di cielo sereno, la luce che colpisce il nostro pianeta sia simile a quella di Plutone a mezzogiorno. Sulla base di questa considerazione la Nasa invita gli interessati a scattare all’ora locale x, una foto dei propri luoghi e a condividerla sui social media con l’hashtag #PlutoTime. Quindi verranno selezionate le foto  più rappresentative e saranno pubblicate combinate a mosaico con quelle di Plutone e delle sue lune inviate prossimamente dalla sonda New Horizons. Per conoscere con precisione l’ora di Plutone nella propria città, la Nasa ha messo in rete un programma che dopo avere inserito le proprie coordinate geografiche o la propria città, indica l’ora esatta (link) sulla terra per scattare la foto.

Fabio Guarna