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Caro diario, quest’anno l’Inter è prima….

inter primaDa piccolo ho cominciato a seguire il calcio ammirando l’Inter, divenuta subito la mia squadra del cuore. Ho giocato in qualche squadretta e ho fatto anche l’arbitro senza grosse ambizioni, anche se molti mi dicevano che potevo fare carriera. A me interessava però avere la tessera di “giacchetta nera” (all’epoca non si usavano divise colorate) per usufruire dell’ingresso gratuito allo stadio. Erano i miei anni dell’Università all’Alma Mater e avere quella tessera in tasca ti faceva senitire quasi in obbligo (oggi si direbbe era un must) quando il Bologna non giocava in casa, di andare a Firenze, Genova, Torino, Milano e dintorni per seguire un match di serie A ed ammirare le sfide fra le grandi squadre, Inter in testa, dalla tribuna a costo zero. Una volta al derby Milan-Inter (udite udite interisti) mi capitò di sedere vicino a Roberto Vecchioni. Allora non c’era Rynair o altre compagnie low cost, nè la freccia rossa o altre “modernità”, c’era la carta verde delle FFSS, il “Pozzo orario” e qualcuno che ti veniva ad accogliere alla stazione, anche per stare solo il tempo di un caffè e via, allo stadio. Di questo meraviglioso sport ho tanti bei ricordi e a questi sono rimasto legato. Oggi le cose sono cambiate (in meglio, in peggio: non lo so?). Non c’è più l’Inter di Facchetti, Zenga, Bergomi, Altobelli, Beccalossi, Zanetti per citarne alcuni. Ci sono le pay tv, lo streaming sul tablet o sul pc, il quarto uomo e tante novità. Le supersfide in versione nuovo millennio però non cambiano: derby d’Italia e derby di Milano. Quest’anno la mia squadra, avrei scritto sul diario che ormai non si usa più ed è stato sostituito dallo smartphone su cui Google Now provvede alle annotazioni anche di questo genere, è in vetta alla classifica . L’Inter dunque è prima ed un’inevitabile conseguenza di questo stato di cose è che io ricomincio a seguire con più attenzione il massimo campionato di calcio italiano. Quindi – mi scappano i tasti – e torno ad interessarmi di questo meraviglioso sport. Quanto durerà? Spero a lungo, ovvero fino alla vittoria dello scudetto. Quest’anno intanto proverò qualche volta, avendo acquistato una tessera di socio sostenitore (spero che altre persone seguano l’esempio), a vedere qualche partita dei beniamini del calcio locale: la splendida squadra dell’ASD Soverato – Davoli Calcio che gioca in promozione calabrese. E durante le partite nel caso coincidano gli orari, dopo avere ridotto lo smartphone a radio FM, non mancherò di seguire in tempo reale, anche le performances dei nerazzurri “minuto per minuto”.

Fabio Guarna