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Soriero, “Sud, vent’anni di solitudine” “incamera” successo a Montecitorio

Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori

In occasione della VII edizione della Giornata del libro politico a Montecitorio, grande successo della presentazione del volume di Giuseppe Soriero | Sud, vent’anni di solitudine | Nuova edizione con una Prefazione di Romano Prodi e una Postfazione dell’autore (Donzelli editore 2015) Larga partecipazione del pubblico e serrato dibattito con gli interventi di Gerardo Bianco, Stefano Folli, Carmen Lasorella e Bruno Tabacci. A conclusione ha preso la parola anche Maria Ludovica Agrò, direttore della Nuova Agenzia Nazionale per la Coesione. Il nostro Mezzogiorno ha bisogno di un «autentico shock culturale, per uscire davvero dalla solitudine», sollecitando le migliori energie che esso è in grado di dispiegare: auspica Romano Prodi nella sua prefazione. E Soriero, intervenendo, ha posto all’attenzione del dibattito alcune questioni cruciali:
può il Mezzogiorno uscire dalla solitudine e rientrare tra le priorità dell’Agenda politica del Paese? Il Sud può essere utile anche al Nord? Riusciremo ad alimentare un nuovo dialogo tra le due aree del paese? Cosa dice al Sud l’impostazione della nuova Legge di Stabilità? E’ ancora in campo la proposta di un “Master Plan” avanzata dal governo in agosto ?
sala camera dei deputatiAdesso è il momento di correggere i meccanismi distorti che hanno contraddistinto l’intervento pubblico, sia del potere centrale sia delle classi dirigenti meridionali, per risvegliare l’anima del Sud e suscitare fiducia tra le forze positive e propositive, cui si rivolge innanzi tutto il riferimento ideale alle suggestioni del capolavoro di García Márquez. Già Romano Prodi aveva richiamato l’attenzione sulle “Due economie” descritte dalla SVIMEZ : il prodotto interno lordo per abitante, in Calabria (16.462 euro) è ancora la metà esatta di quello di un cittadino della Valle d’Aosta (34.415 euro). Perciò adesso, in presenza di primi incoraggianti segnali di ripresa della produzione e dei consumi, è doveroso coinvolgere l’area meridionale positivamente negli scenari di sviluppo del Paese. Anche su questo obiettivo, hanno concordato tutti i relatori, si misurerà la qualità della Legge di Stabilità in discussione in Parlamento e l’itinerario di una crescita che sappia consolidare i primi segnali, affrontando con più coraggio l’obbiettivo di una vera coesione nazionale. O le due aree del Nord e del Sud cresceranno insieme o la ripresa dell’Italia rimarrà sempre più “angusta” proprio mentre il Mediterraneo è in ebollizione e spinge comunque verso la modifica di secolari equilibri. Si richiede pertanto una nuova capacità d’intervento del Governo e del Parlamento con investimenti nazionali ed europei protratti nel tempo e con misure più drastiche di controllo trasparente della spesa per sottrarla ad ogni incursione affaristica e mafiosa.

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