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Cartellino verde anche per i dilettanti

cartellino verdeCALCIO – Nel campionato di calcio di serie B è stato introdotto il cartellino verde. Si aggiunge al rosso e al giallo, ma mentre i primi hanno carattere punitivo (con il giallo si ammonisce per una condotta scorretta e con il rosso si determina l’espulsione per un fatto ancor più grave), il verde sarà assegnato a fine gara dall’arbitro a coloro che si sono resi protagonisti di gesti di fair play. Si tratta di una bella iniziativa che dovrebbe essere estesa ad altri campionati, compresi quelli cd minori. Tempo addietro ricordo di avere indossato anche io la giacchetta nera (allora la divisa del direttore di gara era necessariamente di questo colore) e conservo ancora qualche referto arbitrale. Lo taglio e incollo in coda a questo post omettendo  di fare nomi e altri riferimenti. Sono fatti antichi: in quell’occasione usai cartellini gialli e rossi e l’epilogo finale (partita sospesa) non mi avrebbe certamente consentito di usare – se fosse esistito – il cartellino verde. Nel calcio dilettanti, capita raramente di vedere bei gesti. Ma forse certi gesti dovrebbe essere più frequenti proprio in questi campionati.

Fabio Guarna

REFERTO

La gara ha avuto un andamento sostanzialmente regolare nella prima parte, pur connotandosi per vivaci e, a loro modo, ironici commenti del pubblico sugli spalti (pubblico composto almeno per metà, da sostenitori della squadra ospitata) e, sul terreno di gara, da non infrequenti scontri verbali e battibecchi tra i giocatori dei due schieramenti.
Pronti, per altro, i primi e i secondi, a contenere e controllare e aggiustare, se richiamati, la loro, per così dire, esuberanza.
Tutto questo non può dirsi per il n. xx della squadra del xxxxxxxx che durante la prima fase della gara ho dovuto ammonire per la sua condotta provocatoriamente polemica verso l’arbitro scrivente e che, nel secondo tempo (al xx minuto) ho dovuto allontare dal terreno di gara per il suo procedere rissoso e il gioco pesante e aggressivo nei confronti della squadra avversaria, culminato con un pugno sferrato ad uno dei giocatori della suddetta squadra.
Nel secondo tempo, l’atteggiamento e la tenuta del pubblico, sugli spalti si è accalorato e infervorato, derivando, forse e in parte, dall’allontanamento da me disposto, dal terreno di gara del predetto n. xx della squadra del xxxxxxxx, e dalle ragioni che avevano determinato detto allontanamento.
A fronte della condotta del pubblico, i confronti polemici, sul terreno di gara, tra giocatori delle due squadre si sono accentuati e la dinamica del gioco è divenuta – prevalentemente per iniziativa della squadra locale e nel suo insieme – più iroso e aspro.
Finchè in piena azione di gioco (la rapidità dell’evento nel suo originarsi e svolgersi non mi ha consentito di identificare per numero e ruolo i responsabili del suo insorgere) un giocatore della squadra del xxxxxx, al xx minuto, colpiva (se non deliberatamente certo con intenzione) con il piede, ad una gamba, un giocatore della squadra avversaria costrigendolo per la sofferenza al suolo.
Il colpito e caduto, subito rialzato reagiva, facendo uso delle mani, contro colui che, per primo, l’aveva colpito.
A questo punto, gran parte se non tutta la squadra del xxxxxx presente in campo si precipitava contro di lui.
Ne derivava una aggressione/rissa che coinvolgeva tutti i giocatori in campo della formazione ospitante e di quella ospitata. E che faceva temere un’invasione di campo da parte degli spettatori che apparivando singolarmente turbati ed eccitati dell’avvenimento.
D’altro canto, né l’arbitro per la sua parte, né il servizio d’ordine per la sua, sebbene tempestivamente e solertemente riuscivano, con mezzi pacifici e di sole parole ed esortazione, a frenare i contedente e a ristabilire l’ordine.
Sicchè uno dei due componenti del servizio d’ordine, temendo il deteriorarsi della situazione, estraeva l’arma in suo possesso ed esplodeva, dirigendoli verso l’alto n. 5 colpi.
Le detonazioni dell’arma e l’azione del carabiniere sortivano subito l’effetto desiderato. Senza indugio la rissa e il tumulto si placavano, il pubblico restava al suo posto sugli spalti. I contendenti si separavano e si allontanavano l’uno dall’altro in silenzio.
L’arbitro scrivente, a questo punto, per opportunità, ha fischiato l’interruzione e sospensione della gara.
E’ forse utile aggiungere, in calce alla presente relazione, che l’arbitro scrivente avrebbe gradito una tenuta più tranquilla e mirata a pacificare gli animi, evitando e non stimolando le polemiche, dei capitani delle due squadre in gara. Il che non è stato.

Fabio Guarna

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