Home / Notizie / 8 marzo – festa della donna

8 marzo – festa della donna

mimosaAuguri a tutte le donne da Soverato News –
Celebriamo l’otto marzo con i versi di Nancy Morejón, poetessa cubana

Donna negra

Sento ancora l’odore del mare che mi hanno fatto attraversare.
La notte, non posso ricordarla.
Nemmeno l’oceano potrebbe ricordarla.
Ma non dimentico il primo albatro che scorsi.
Alte, le nubi, come innocenti testimoni presenziali.
Forse non ho dimenticato né la mia perduta costa, né la mia lingua ancestrale.
Mi hanno lasciato qui, e qui ho vissuto.
E poiché qui ho lavorato come una bestia,
qui sono tornata a nascere.
Ho fatto ricorso ad ogni epopea mandinga.

Mi sono ribellata.

Sua Signoria mi ha comprato in una piazza.
Ho ricamato la casacca di Sua Signoria e gli ho partorito un figlio maschio.
Mio figlio non ebbe nome.
E Sua Signoria morì per mano di un impeccabile lord inglese.

Ho camminato.

Questa è la terra dove ho patito castighi e frustate.
Ho remato lungo il corso di tutti i suoi fiumi.
Sotto il suo sole ho seminato, ho raccolto ma non ho mangiato il frutto.
Per casa un barracón.
Io stessa ho portato pietre per costruirlo,
ma ho cantato al ritmo naturale degli uccelli nazionali.

Sono insorta.

Su questa stessa terra ho toccato il sangue umido
e le ossa marcite di tanti altri,
tratti ad essa, o no, come me.
Mai più ho immaginato il cammino per la Guinea.
Era la Guinea? Il Benin? Era il Madagascar? o Cabo Verde?

Ho lavorato ancora di più.

Ho fondato meglio il mio canto millenario e la mia speranza,
qui ho costruito il mio mondo.

Sono scappata nel monte.

La mia vera indipendenza fu il palenque
e ho cavalcato fra le truppe di Maceo.

Appena un secolo più tardi,
insieme ai miei discendenti,
da un’azzurra montagna

sono scesa dalla Sierra,

per farla finita con capitali e usurai,
con generali e borghesi.
Adesso sono: solo adesso abbiamo e creiamo.
Nulla ci è estraneo.
Nostra è la terra.
Nostro il mare e il cielo.
Nostra la magia e la chimera.
Gente come me vedo qui ballare
intorno all’albero che abbiamo piantato per il comunismo.
Il suo prodigo legno già risuona.

“Donna Negra” di Nancy Morejón, poetessa cubana