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“Il mastro, il sigaro e la sedia” di Beppe Calabretta

Beppe Calabretta
Beppe Calabretta

Beppe Calabretta è nato nel 1944 a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio (CZ).Dal 1970 vive e lavora a Lucca.
Torna nella sua terra d’origine per presentare il suo ultimo libro che proprio di questa terra racconta, “Il mastro, il sigaro e la sedia”.
Il romanzo è ambientato a Vela, un immaginario paese sulla costa jonica calabrese. Protagonista è Vincenzo Torrini, mastro falegname che a Vela nasce, vive e muore. Intorno a Vincenzo ruotano vari personaggi, primo fra tutti “Mastro Andrea”, suo maestro nell’arte di lavorare il legno e nella vita e i due amici, Ciccio e Pico. Ci sono, poi, le donne della famiglia, figure, ognuna a suo modo, forti e complesse: Annina, la madre; Mariantò, la nonna; Vittoria, la zia e Marianna, la moglie.
La vicenda si svolge prevalentemente nella prima metà del novecento, tra guerre, carestie, fascismo resistenza partigiana e brigantaggio, indugiando di più su alcuni momenti storici ma con un epilogo che arriva fino ai giorni nostri.
Romanzo storico-sociale, che riesce a raccontare le vicende della “gente comune”, quelle che le cronache ufficiali mai registrano, usando come quadro, di sfondo, la Storia con la “S” maiuscola, quella storia che è sia causa che effetto delle vite, delle azioni, degli affanni e delle gioie in cui questo romanzo piacevolmente ci trasporta.