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Alto Reno Terme: “Da montanari ad eroi – gli eroi di Granaglione nella Grande Guerra 1915/1918”

SABATO 25 MARZO 2017 alle ore 17.00 ci sarà presso la Biblioteca Martinelli di Porretta Terme la presentazione di due libri importanti per la montagna, uno è quello di Pasqualina Tedesco.
Pasqualina è nata a Santa Caterina dello Jonio (CZ) terza di quattro figlie di contadini, quindi dalle umili origini che non hanno permesso gli studi universitari come lei avrebbe desiderato, ma un diploma di Ragioneria conseguito con ottimi voti e che lei ha saputo valorizzare con estenuanti corsi di formazione per la sua professione svolta in Emilia Romagna dal 1992.
E’ stata sempre fervida la sua passione di scrivere, infatti ha scritto tante poesie sia in italiano che in vernacolo dedicate al suo paese d’origine e a Granaglione. Per due anni consecutivi 2015 e 2016 si è classificata fra i 50 finalisti nel Concorso Letterario Nazionale Zucchi dell’Associazione “Succede solo a Bologna” che l’ha scelta fin dalla prima fase tra gli autori da inserire nell’Antologia del Concorso Letterario con la poesia “A Granaglione” nell’edizione 2015 risultando anche fra i dieci autori più votati dal pubblico e con la poesia “A mia madre” nell’edizione 2016. Lei stessa dice che le sue poesie sono sentimenti espressi su un foglio bianco dove non arrivano le parole per luoghi e persone. Non a caso la poesia “A Granaglione” descrive il suo attaccamento a questa terra che lei considera la sua seconda patria. E infatti le sue attività giornalistiche e culturali sono molteplici in nome di quell’amore per il territorio di Alto Reno con lo scopo di valorizzarlo anche nelle più semplici cose e farlo conoscere.
Appassionata di storia, della natura e di tutto ciò che appartiene a questa fascia dell’Appennino, collabora da diversi anni con l’uscita semestrale di Nuetèr (noi altri) del Gruppo Studi Alta Valle del Reno e con il quotidiano online Renonews. E’ nota a tutti i lettori che la seguono la chiarezza di esposizione e la ricchezza dei contenuti di Pasqualina, dove mettendoci la sua passione spazia da un articolo sulla Sagra della Castagna a una Celebrazione del 25 Aprile,da qualche storia di vita a un argomento di attualità, mantenendo sempre lo stesso stile ricco di particolari rendendo i suoi scritti non effimeri nella memoria del lettore ma duraturi nel tempo con qualcosa da raccontare anche ad altri.
Con la pubblicazione di questo volume “Da montanari ad eroi – gli eroi di Granaglione nella Grande Guerra 1915/1918”ricco di una galleria fotografica e di notizie sui giovani caduti di Granaglione, l’autrice ha voluto dare al comune di Granaglione (ora Alto Reno Terme a seguito di fusione con Porretta Terme) quel tassello tangibile che mancava alla sua storia. “Anche se è una pagina triste quasi dimenticata – dichiara- è un arricchimento per la nostra montagna, facile da leggere e da consultare, dove il tempo sembra non esser mai passato su questi monti, ma rivive in queste pagine e in queste immagini dove dietro ad ogni volto o un nome si nasconde la tragedia di famiglie intere, in particole la solitudine e la disperazione di tante donne della montagna che non videro tornare dal fronte i propri uomini, padri, mariti, figli, in un comune già povero di risorse economiche e di mancanza di idonea accoglienza per i reduci che anch’essi furono centinaia”.
Inserire questo volume nella collana “Senza radici non si vola” è stato immediato per la Casa Editrice Andromeda perché è un concetto che non ha bisogno di essere spiegato. Le radici sono anche qui, in tutto questo lavoro fotografico nei Parchi delle Rimembranze di Granaglione, patrimonio di tutte le generazioni. Un enorme lavoro dell’autrice arricchito dai dati in possesso del Comune di Granaglione del Museo del Risorgimento di Bologna e che parla di identità. Quella identità vera in cui ogni popolo si riconosce anche se i tempi cambiano, anche se non ci sono più i racconti orali, dove la scrittura e la tecnologia hanno preso il sopravvento nella vita quotidiana, ma non può dimenticare un volto o un nome che ha segnato in qualche modo la sua gente.

L’Editore
Paolo Brunetti

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