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Iran, vince Rouhani ma non era una sfida fra riformatori e populisti

Hassan Rouhani (foto Wikipedia)
https://it.wikipedia.org/wiki/Hassan_Rouhani

Alla fine è stato Hassan Rouhani a spuntarla in Iran, diventando per la seconda volta consecutiva Presidente della Repubblica Islamica. Ha battuto il custode del Santuario dell’Imam Ali Reza, Ebrahim Raesi su cui puntava la guida suprema Khamenei e che era sostenuto dalle guardie della rivoluzione e dalla milizia dei Basiji. L’analisi del voto che fanno i media occidentali che non sembrano essere stati molto attenti alla campagna elettorale del paese persiano a dispetto dell’interesse che invece c’è sull’Iran in campo mondiale soprattutto dopo l’accordo sul nucleare e visti gli scenari internazionali, non sembra per alcuni aspetti reale. Più di qualche testata occidentale ha associato la figura di Raisi ad un populista per i suoi attacchi diretti alle politiche economiche del suo avversario e le promesse fatte di dare oltre un milione e mezzo di posti lavoro e aumentare il sostegno per gli indigenti. Ma la sfida elettorale non è stata fra populisti e riformatori in Iran e sbaglia sapendo di sbagliare chi tenta di presentarla in questo modo. Da una parte c’era Rouhani, molto vicino ad Akbar Hashemi Rafsanjan, deceduto lo scroso gennaio e dominus della politica persiana negli ultimi anni basata sulla diplomazia e dall’altra l’Iran legato alla tradizione rivoluzionaria. E’ stata questa la sfida il cui risultato sembrerebbe prefigurare una politica estera in continuità con quella praticata sinora ma a cui non mancherà l’opposizione di far sentire la sua voce. Vero è che lo stesso Rouhani non può neanche essere associato alla classica figura del riformista occidentale così come qualcuno ha tentato di fare descrivendo Akbar Hashemi Rafsanjan, figura di riferimento del rieletto presidente ma la vittoria del presidente uscente, si presenta agli occhi dei paesi occidentali e ai paesi europei in particolare come una buona occasione per intensificare i rapporti diplomatici avviati.

Fabio Guarna