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U megghiu vinu si ficia acitu

Antonio Maida

SATRIANO – A Tonino Maida ero affezionato sin da piccolo. Amico di papà, ricordo che alcuni giorni prima di sostenere gli esami di maturità classica, ripassai con lui matematica che (curioso per uno studente del classico) scelsi fra le materie da presentare. Il risultato fu ottimo insieme alle altre prove orali e scritte e ottenni il massimo dei voti. Tonino Maida passava da casa, spiegava,mi ascoltava per circa un’ora e poi andava a pescare. Per me era davvero una vera fortuna avere a disposizione per poter ripetere, un professore di matematica dell’Università (era cattedratico a Bari). Nei miei anni di Università, chiacchierava volentieri con me di politica e avevamo molte vedute in comune. Ho addirittura il sospetto che pensasse che il mio pensiero fosse ancora più a sinistra del suo. Si era candidato al Senato con Democrazia Proletaria e lo avevo sostenuto con un certo orgoglio; un altro elettore era mio padre. Nelle mie passeggiate nella Spoon River di Satriano come quella recente, una piccola sosta la faccio sempre da lui. Mi fermo e ogni volta mi suonano alcune parole che mi disse un giorno sulla Bicocca (“sutta u monumento”, la piazza principale di Satriano). Stavo per laurearmi e gli confessai timidamente: “mi sono iscritto alla sinistra giovanile (i giovani del Pci-Pds)” che rapidamente mi avevano affidato il ruolo di segretario locale. Lapidaria fu la sua risposta: “u megghiu vinu si ficia acitu” (il vino migliore si è fatto aceto). Continuavo però a vedere le cose sempre in linea con lui che probabilmente comprese la mia scelta, ma quella frase ancora oggi mi torna spesso in mente…!! E non soltanto quando rifletto su me stesso.  Forse Satriano “….nelle sere di luna, di strade/Deserte, di rare finestre illuminate/…. dovrebbe ricordare più spesso il compagno Maida.

Fabio Guarna