Home / Notizie / Le donne come rivoluzione culturale

Le donne come rivoluzione culturale

Pubblichiamo di seguito lo scritto di Carlo Mellea, Presidente dell’Osservatorio Falcone – Borsellino – Scopelliti contenuto in “Illusione d’Amore”, di prossima pubblicazione che raccoglie testimonianze sul tema della parità di genere, sulla figura della donna e diverse riflessioni sul tema. Si tratta di interventi che arrivano da giornalisti, politici, esponenti delle istituzioni, della società civile etc.

Le donne come rivoluzione culturale

di Carlo Mellea

Si parla sempre di rinnovamento della politica e le soluzioni che si propongono sono tante, molto meno quelle che si praticano. Purtroppo le intenzioni di favorire l’ingresso e la partecipazione attiva dell’universo femminile nella vita politica non hanno sortito grandi successi perché dal punto di vista statistico le donne ancora nel nostro paese sono una minoranza rispetto agli uomini. Qualcosa – a dire il vero – si è fatto, come le leggi che mirano ad equilibrare il numero di componenti di entrambi i generi negli organi democratici, ma basta girarsi intorno ed osservare come i massimi rappresentanti delle istituzioni siano quasi sempre uomini. Non abbiamo mai avuto sinora un Premier e un Presidente della Repubblica donna, e questo è un dato da rilevare. E questo vale anche in tanti altri settori. Il giorno che siederà a Palazzo Chigi o al Quirinale una donna, forse si potrà dire che qualcosa è cambiato e che un rinnovamento della mentalità e della classe politica si è realizzato o si sta realizzando.
Un rinnovamento che a mio giudizio non può che essere positivo , perché ritengo dall’esperienza vissuta come Presidente dell’Osservatorio che le donne in diversi campi, come quello amministrativo ad esempio, abbiano una sensibilità particolare verso certi temi. Ecco perché, ho pensato come Osservatorio, di mettere insieme una raccolta di scritti che puntassero non solo a sensibilizzare tutti sull’importanza delle donne e sul ruolo che esse svolgono in ogni campo: da quello istituzionale a quello sociale, etc., ma che servissero anche a valorizzare la figura della donna, parte attiva della nostra società, ed elemento indispensabile per la sua crescita. E’ nata dunque “Illusione d’Amore” in cui le testimonianze sul tema della parità di genere, sulla figura della donna e le riflessioni che esse stimolano arrivano da giornalisti, politici, esponenti delle istituzioni, della società civile etc. Un piccolo contributo per omaggiare la donna ma anche per difenderla, pensando a pene più severe per chi commette violenze su di essa, ovvero come ha detto il Pontefice, verso chi commette crimini orrendi, potendo così definirsi gli atti DI violenza contro donne e bambini. Crimini, come ritiene il sottoscritto che pur essendo garantista, non meritano sconti e che meriterebbero il carcere a vita.
Come Osservatorio, abbiamo sempre portato avanti una decisa battaglia a favore delle donne avendo sempre in mente una frase di Rita Levi Montalcini : “Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno avuto mai bisogno di mostrare nulla se non la loro intelligenza”. In queste parole sono riassunte le nostre ferme convinzioni sul fatto che per cambiare le cose in meglio non solo non si possono escludere le donne ma è necessario renderle protagoniste attraverso la loro intelligenza che spesso viene soffocata dall’immagine di una donna classificata solo per la bellezza e quindi considerando come suo unico requisito “appetibile” la cd presenza. Del resto questa ottusa mentalità, ancora oggi domina la scena della nostra società e non fanno meraviglia i recenti scandali raccontati dalla cronaca che hanno toccato il mondo dello spettacolo che chissà in quanti altri settori si vivono situazioni simili. A volte è il datore di lavoro, altre volte il “pezzo grosso” che esercita la sua influenza e purtroppo la vittima è sempre la stessa che a volte parla altre volte è costretta a soggiacere al silenzio. Scriveva Oscarl Wilde, considerato da tanti uno scrittore superficiale ma di cui si scopri in seguito il lato profondo del pensiero: “Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore”. E’ proprio vero, e come Osservatorio abbiamo prodotto questa raccolta di scritti perché quel fiore non venga mai sciupato.

Carlo Mellea