Home / Locale / Calabria / Catanzaro / Benincasa, segretario Pd Catanzaro Nord: “bene Cuda, no ai vitalizi”, “il nuovo partito deve essere altra cosa”

Benincasa, segretario Pd Catanzaro Nord: “bene Cuda, no ai vitalizi”, “il nuovo partito deve essere altra cosa”

Bene ha fatto il segretario provinciale del Pd Gianluca Cuda a riproporre con forza in questi giorni il tema sui vitalizi degli ex consiglieri regionali. L’esito elettorale del 4 marzo ci consegna infatti una funzione, un nuovo ruolo che non può essere disatteso, che è quello di ricostruire un legame con il nostro popolo per troppo tempo trascurato per essere stati visti esclusivamente come forza di governo. Questo non significa isolarci o inseguire battaglie altrui. Dobbiamo al contrario dare battaglia sul territorio, ricostruire una sinistra politica e sociale, e ripensare sia sugli errori commessi nel passato che sulle cose positive fatte. E battaglie simboliche come quelle contro i vitalizi risultano particolarmente sentite sia in Calabria che nel nostro paese e rappresentano uno spartiacque, una battaglia di giustizia sociale che le persone comuni, coloro che vivono del proprio lavoro, e che si trovano in condizioni precarie e disagiate risultano intollerabili ed indigeste.
Male ha fatto il Pd a non abrogare questa sacca di privilegio nella passata legislatura, ancor di più male è stato che i governi locali, in primo luogo quelli regionali, che si sono susseguiti negli anni non siano riusciti a mettere mano a questo ingiusto privilegio di pochi a danno dei molti.
In questo senso è un atteggiamento quantomeno contradditorio ed ambiguo, che se per un verso la Regione Calabria ha abrogato i vitalizi nel 2011, nel contempo gli stessi sopravvivano a se stessi, come con le rivalutazioni Istat, grazie a interventi legislativi di governi regionali precedenti, anche di centrosinistra. Un esempio clamoroso in questo senso, quanto avvenuto nel febbraio del 2010, qualche mese prima della fine della legislatura in cui di soppiatto, quasi di nascosto fu inserita la famosa norma sugli adeguamenti Istat dei vitalizi. Fu un regalo del mai dimenticato governatore Loiero “ai bisognosi”.
Il nuovo Pd deve essere altra cosa rispetto a tutto questo. Basta con i privilegi di casta e basta con una certa politica che antepone gli interessi dei pochi agli interessi generali dei molti. Il nostro dovere è oggi di uscire dalle nostre sedi e di ricostruire un rapporto con la nostra gente. Solo cosi riusciremo ad avere un nostro ruolo e un nostro profilo sia in Calabria che nel Paese.