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Satriano, ricordo di … Francescantonio Battaglia, figura di primo piano nella storia satrianese

fu amico di Bottai, di Cassiani e di Papa Giovanni XXIII

di Fabio Guarna

Caricando i dati di un vecchio hard disk alla ricerca di alcuni files, mi sono trovato davanti un mio articolo di quasi 20 anni fa. Sembrava fosse trascorso meno tempo. Era l’annuncio della scomparsa dello storico sindaco di Satriano e personaggio di notevole spessore politico e di potere a livello nazionale, Francescantonio Battaglia. L’articolo fu sistemato accanto a lui per l’ultimo viaggio. Eccolo

SATRIANO.- Avranno luogo oggi (9 settembre 2001 ndr) in Satriano le esequie per la morte di Francescantonio Battaglia, una figura di primo piano nella storia di Satriano, segnatamente negli anni ’50 e ’60. Fu Sindaco per più di un decennio della cittadina delle pre-serre e, nello stesso periodo, personaggio di notevole spessore nell’agone nazionale della politica e del potere. Sodale dell’allora ministro Cassiani, già suo compagno di prigionia negli USA al termine dell’ultimo conflitto mondiale, fu suo consigliere e uomo di fiducia durante l’esperienza governativa dell’uomo politico cosentino (giovanissimo, durante il fascismo, aveva conosciuto e frequentato Bottai). Ma Francescantonio Battaglia fu anche imprenditore commerciale di ampio respiro allora e negli anni successivi. Titolare di un settore di distribuzione nei mercati generali di Roma, alimentò attraverso di esso il commercio di prodotti calabresi in Italia e nel mondo. Successivamente, divenuto contitolare di una grossa azienda turistica nel Veneto, segnatamente a Mestre, concorse da quella sede a tenere alto il nome del turismo italiano nel Veneto e nel mondo. All’epoca fu intimo dell’allora Patriarca di Venezia monsignor Angelo Roncalli divenuto in seguito Papa Giovanni XXIII, e frequente convitato alla sua parca mensa.
Molto interessanti gli aneddoti e i riferimenti all’arguta conversazione che in quelle agapè il futuro Papa teneva con i suoi ospiti. Negli ultimi anni della sua lunga vita, ritiratosi a Satriano oltrechè vivere di ricordi, tutti di grande e straordinario interesse (per esempio il safari in Africa da lui organizzato e in parte finanziato per ripopolare lo zoo di Napoli) si interessò attivamente e con passione alla locale associazione reduci di guerra promuovendo interessanti iniziative del sodalizio e rappresentando sempre quest’ultimo con vibranti e appassionati discorsi alle cerimonie funebri dei soci via via deceduti. Se ne va a 91 anni: un personaggio di grande rilievo, a suo modo e nell’accezione migliore, un “gattopardo”, un testimone della ultima storia d’Italia e, in essa, della sua amata Satriano. Fabio Guarna