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Taverna (Cz), dalla terra alla tavola: al via l’esperimento degli orti didattici

presentato nella sala sociale della BCC il progetto elaborato dall’Istituto Alberghiero di Taverna

Presentato a Taverna nella sala sociale della Bcc del catanzarese , il progetto scolastico dell’orto didattico e laboratori di cucina, che vede come protagonisti gli alunni dell’Istituto per l’Enogastronomia di Taverna, sede distaccata dell’Istituto Istruzione Superiore di Sersale. L’evento molto partecipato, ha visto la presenza anche di altri amministratori della Presila, come gli assessori Tozzo e Alberto, del comune di Magisano
Hanno preso parte alla manifestazione: il Sindaco di Taverna Sebastiano Tarantino, l”assessore alle politiche sociali Rosario Amelio, la professoressa Adelina Guzzetti in rappresentanza della preside Rosetta Falbo e il professore ed esperto in biodiversità Franco Santopolo. Il docente IPSSEOA Michele Mirante ha introdotto il progetto, identificato come un modello che può essere imitato dal territorio, che registra un pesante scollamento nei rapporti tra scuola e contesto .
Mirante ha ricordato che la scuola alberghiera di Taverna ha compiuto 20 anni e che necessita ancora di crescere, anche attraverso una progettualità legata al territorio . Il sindaco Tarantino ha riportato i saluti del presidente della provincia Abramo,che nei prossimi giorni incontrerà una delegazione della scuola . Nel suo intervento ha evidenziato il ruolo di centralità che l’istituto alberghiero ricopre a Taverna , soprattutto in una prospettiva di sviluppo e di possibilità occupazionali, ricordando che il comune rientra nella riserva MAB della Sila e ha anche aderito alla Carta Europea del Turismo Sostenibile. All’interno di questa cornice il progetto dell’orto didattico assume la forma di un’operazione culturale antropologica e sociale che non può essere ridotta con l’attività di zappare la terra, ma implica un’azione educativa di rispetto per l’ambiente, valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale , con la finalità di consegnare alle nuove generazioni una società più in armonia con i valori ambientali .
La professoressa Guzzetti ha relazionato sul significato della scuola nel territorio, come volano di crescita culturale, ma anche economica. Ha fatto il punto sulle risorse e anche sulle criticità dell’istituto enogastronomico, che meriterebbe una maggiore attenzione da parte della comunità locale. Per la professoressa sarebbe auspicabile l’adesione all’iniziativa degli orti didattici, anche dell’Istituto Comprensivo di Taverna , dal quale arrivano molti degli alunni, che spesso disconoscono il valore formativo delle scuole professionali e percepiscono l’istituto come una scuola di secondo livello, mentre una maggiore conoscenza e dialogo tra le scuole potrebbe condurre ad una scelte di maggiore consapevolezza e motivazione. Anche l’assenza di collegamenti è stata denunciata come una forte minaccia del diritto all’istruzione, in quanto lo scuolabus è garantito fino alla terza media. Aspetti problematici in una scuola che favorisce la crescita professionale dei ragazzi e l’inserimento nei circuiti lavorativi,grazie agli stage e all’alternanza scuola-lavoro in diverse regioni .
L’assessore Amelio ha voluto rivolgersi principalmente ai ragazzi, per incentivare una partecipazione condivisa e attiva, l’orto didattico infatti è principalmente un’esperienza di vita, un arricchimento di conoscenze sui nuovi sistemi dell’agricoltura sinergica , che tra i vantaggi richiedono anche meno fatica. Il legame tra l’orto e la tavola è un modello alternativo a quello del fast food che consente di recuperare una relazione consapevole con la terra e migliorare la qualità dei soggiorni a Taverna, potenziando i piatti tradizionali con materie prime prodotte in loco. Il progetto promosso anche dall’Associazione Terra, Arte e Salute, prevederà anche la partecipazione dei nonni di Taverna.
Franco Santopolo ha concluso il tavolo dei lavori con una interessante relazione sui rapporti tra economia, agricoltura e lavoro, con approfondimenti sull’etnocucina, il carico ambientale e il ciclo del cibo. L’esperto ha riferito il profondo legame tra cambiamenti climatici estinzioni di alcune specie di animali, ha sottolineato l’importanza della riduzione dei concimi chimici , utilizzando metodi alternativi come la sostanza organica. Tutti elementi che verranno direttamente sperimentati sul campo dagli alunni,sotto la direzione dello stesso Santopolo, che vede la Sila con il suo paesaggio unico , al centro di una nuova economia .
Il programma è terminato con la cerimonia di consegna da parte del comune dell’area deputata agli orti didattici, in località Ariella , dove gli studenti hanno allestito un banchetto e accolto cittadini e i rappresentanti istituzionali .